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STRAGE AL BATACLAN/ Il pianista che suona Imagine: il nichilismo di chi ha smesso di chiedere aiuto

Dopo gli attacchi qualcuno ha portato fuori del Bataclan un pianoforte e si è messo a suonare "Imagine", la nota canzone di John Lennon. La sintesi del disastro attuale. PAOLO VITES

John Lennon (1940-1980) (Immagine dal web) John Lennon (1940-1980) (Immagine dal web)

STRAGE AL BACATLAN. Ognuno reagisce ai fatti della vita come vuole e come può. L'editorialista di un importante quotidiano sportivo ad esempio oggi ha scritto a proposito dei fatti di Parigi che i musicisti che si esibivano al momento del massacro al Bataclan se la sono data a gambe levate al primo scoppio e ne sono usciti illesi. Definisce anche il nome del gruppo (anzi usa "complesso" come si faceva ai tempi del festival di Sanremo del 1962) "mai apparso tanto cretino come l'altra sera Aquile del Metallo Mortale". A parte che non si traduce così, certamente i musicisti rock dovrebbero, in tali frangenti, trasformarsi in supereroi e uccidere i cattivi e non pensare, come hanno cercato di fare tutti quei poveretti che si trovavano nel locale, a salvare anche loro la pelle. Mah.

C'è invece chi ha reagito portando fuori del Bataclan un pianoforte e senza dire una parola si è messo per diverso tempo a suonare "Imagine", la nota canzone di John Lennon. Un bel gesto: silenzio, nessun commento, solo la musica a ricordare quei poveri morti innocenti, uccisi proprio mentre ascoltavano della musica. 

Va bene così e gliene siamo grati, anche se l'uso perenne di una canzone che nell'immaginario comune è da decenni la canzone ufficiale della pace e dell'amore fraterno stona, se solo le persone cercassero di afferrare il senso vero delle parole. Imagine, nel suo buonismo ingenuo post hippie (Lennon la scrisse nel 1971, quando il flower power stava appena cominciando a sfiorire) è piuttosto la canzone del nichilismo assoluto, del vuoto assoluto come unica possibilità di realizzare pace e amore e un mondo senza violenze.

Infatti per arrivare a ciò, alla pace, secondo la canzone è necessario eliminare tutto ciò che da sempre costituisce il cuore dell'uomo e che lo spinge al suo desiderio di felicità: paesi, popoli, culture e soprattutto religione. Senza le religioni cattive che spingono gli uomini da sempre a uccidersi, avremo finalmente costruito il mondo dell'amore. Ma su cosa? Lo stesso Lennon ne era consapevole e ci aveva scherzato sopra, idealmente ripudiandola: "Imagine è virtualmente la canzone ufficiale del partito comunista: è antireligiosa, anticonvenzionale ma la gente l'ha accettata perché zuccherosa". 

Ecco: una buona dose di saccarina sentimentale, che è più o meno quello a cui è ridotto oggi il cuore dell'uomo, diventando così facilmente manipolabile da ogni pubblicità televisiva, campagna sessuale, ideologia di turno e non ultimi i fanatici dell'odio assassino che in tanto vuoto si infilano a piacimento. Ogni strofa del brano si apre con una negazione: "Immagina che non ci sia il paradiso (…); nessun inferno; immagina che non ci siano nazioni; e anche nessuna religione; immagina che non ci sia possesso". 


COMMENTI
16/11/2015 - La memoria non vale per tutti (Pierfrancesco Bernieri)

So che per qualcuno dirò cose discutibili ma l'accostamento di una qualsiasi musica, le immedesimazioni "je suis" prima Charlie e ora Paris o France, l'appellarsi alla repubblica, il cantare la Marsigliese sono gesti comprensibili ma frutto di un vuoto. Le bandiere sventolate o proiettate un po ovunque. Il sentirsi "francesi" un po tutti noi forzando quella naturale antipatia che noi italiani spessso abbiamo verso i vicini d'oltralpe mi stride un po. Personalmente anch'io sono rimasto colpito dai fatti di Parigi, come se avessero colpito qui vicino a me. Ma anche qui e so di non essere popolare mi pare che esistano morti di serie A e morti di altro genere. Ogni settimana o giù di lì in Nigeria e in altre parti del mondo c'è gente che muore nelle chiese e non solo a decine e decine in maniera estremamente violenta e nessuno canta niente o mette bandiere in giro. Passa tutto sottotono. E io mi chiedo:perché? Perchè nessuno in una piazza si mette a cantare qualcosa, nessun vessillo ne segno addosso, neanche sul web o quasi?