BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

INFLUENZA 2016/ Zika: l'Oms nega rischi per il virus alle Olimpiadi in Brasile (oggi, 25 febbraio 2016)

Influenza 2016. Zika: Sempre più consistenti la prove della correlazione tra il virus e la microcefalia. Intanto dall'America in arrivo nuovo test veloce per Zika (oggi, 25 febbraio 2016)

Influenza 2016 e virus Zika Influenza 2016 e virus Zika

C'è ancora allarme per il possibile contagio da virus Zika, soprattutto per le possibili conseguenze di malformazioni dei bambini nati da mamme che si sono ammalate. Il virus per il momento si è diffuso in particolare in Sudamerica. Ma per quanto riguarda le Olimpiadi in programma il prossimo agosto in Brasile, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, ha spiegato, secondo quanto riportato dall'Adnkronos, che non c'è bisogno di evitare di recarsi in Brasile per le Olimpiadi in seguito allo scoppio del virus Zika. "Il Brasile sta organizzando il carnevale, come ogni anno, ha ospitato la Coppa del Mondo di calcio nel 2014. Sa come lavorare con le masse. Stiamo lavorando saldamente contro il virus Zika". Ad agosto è "periodo di scarse precipitazioni ed è inverno. Nel mese di agosto e settembre la popolazione di Aedes aegypti (la zanzare della febbre gialla) è la più bassa dell'anno". 

Se nell’Europa continentale i casi segnalati di contagio da virus Zika sono più di cento, è bene ricordare che nessuno di questi deriva da infezioni contratte sul nostro territorio. Finora infatti questi casi sono dovuti a viaggi in zone in cui il virus è largamente diffuso, tanto che sono diversi i governi che hanno stilato linee guida per le donne incinte, dove sostanzialmente si consiglia di evitare il viaggio nei paesi a rischio. Pur non essendo ancora provato il legame fra le malformazioni neonatali e il suddetto virus, generalmente diffuso dalle zanzare Aedes aegypti, l’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) raccomanda estrema prudenza per le donne in gravidanza, e induce a considerare la possibile proliferazione del virus anche dalle nostre parti. L'ente ricorda infatti che i principali possibili veicoli del contagio sono due, le zanzare della specie Aedes aegypti, tipologia che in Europa non è presente, e le zanzare Aedes albopictus, che con i primi caldi cominceranno a circolare anche da noi. A questo proposito l'Ecdc raccomanda estrema collaborazione della popolazione, con la segnalazione di ogni caso di Zika alle autorità mediche, che consentiranno di monitorare al meglio la situazione.

© Riproduzione Riservata.