BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TASSA SUI CANI/ "Bene di lusso": rivolta su Facebook e Twitter

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

GOVERNO MONTI: ARRIVA LA TASSA SUI CANI? - Mario Monti l'avrebbe combinata grossa, alienandosi la simpatia e il sostegno dei tantissimi possessori di cani. E' bastata infatti la notizia che tra le nuove prossime tasse che colpiranno gli italiani come la reintroduzione dell'Ici, al fine di risanare la devastante situazione economica, ci fosse anche una tassa sul possesso del migliore amico dell'uomo. In realtà la notizia aveva cominciato a circolare già prima della nomina di Mario Monti: l'Agenzia delle entrate avrebbe voluto che gli animali domestici vengano considerati "beni di lusso". E' intervenuto nei giorni scorsi per primo Marco Meloni, presidente dell'Associazione nazionale medici veterinari che ha lanciato la protesta: non sono un lusso, anzi, sono una risorsa psicologica e sociale per le famiglie che li tengono con sé. Ha poi anche fatto notare che è stata da qualche tempo introdotta la riduzione delle detrazioni sulle spese veterinarie per cani e gatti. Considerando poi quanto si spende in cibo per i cani e i gatti, ha concluso, si arriverebbe a cifre insostenibili e ingiustificate. La protesta del dottor Meloni è quindi passata al web: su Facebook sono nati decine di gruppi che protestano contro il cane inteso come bene di lusso: NO alla TASSA SUI CANI del governo Monti che li definisce bene di lusso; diciamo NO alla tassa sui cani; Contro la ventilata tassa sui cani, NON SONO BENI DI LUSSO!!!! Su Twitter invece viaggiano i messaggini di protesta: "Se Monti tasserà davvero gli animali domestici come bene di lusso vado via da questo paese che non mi rappresenta più…", "iva al 22 o 23 e tasse sugli animali domestici e loro cure!va bene cosi..non sanno piu dove prenderceli!menomale c'e' monti". Ce ne sono poi di particolarmente ironici: "Finalmente i politici si auto-tassano. Inserita la tassa sui cani." O anche: "Si parla di una tassa sui cani. Molti per pagarla chiederanno un Fido alle banche". Qualcuno invece si preoccupa seriamente: "Spero sia uno scherzo la tassa sui cani.. Anche perché con tutti quelli che ho vuol dire che morirò di fame". Molti forse non sanno, o sono troppo giovani per ricordarlo, che una tassa sui cani in realtà in Italia è esistita fino al 1974.  Era stata immessa nel 1918 con Regio decreto, modificato e reso obbligatorio in tutti i comuni con un decreto del 1931 e poi definitivamente eliminata con la riforma tributaria del 1974. Inizialmente era stata ideata soprattutto per motivi sanitari, per mettere ordine e disciplinare il possesso degli animali e per istituire un vero controllo sanitario. Si faceva anche una distinzione di categoria: cani di lusso o di affezione (da compagnia); cani da caccia e da guardia e cani adibiti alla custodia di edifici e di greggi o tenuti a scopo di commercio. 



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
26/11/2011 - chiassose associazioni (Paolo Emilio Taddei)

La tassa di proprietà sui cani è vecchia di quasi un secolo. L'obbligatorietà del tatuaggio e di un chip per risalire sempre al proprietario è una norma di civiltà e di tutela degli animali, che non sono un giocattolo per curare la nevrosi dei proprietari, grandi o piccoli che siano. Le strade ed i marciapiedi sono ingombri degli escrementi delle povere bestie, costrette a vivere su un terrazzino o dentro casa, contro la loro natura. La pulizia é a carico deli "altri"? L'abbaiare nevrastenico, che disturba intollerabilmente interi quartieri, è un chiaro sintomo della sofferenza delle bestiole e dell'egoismo dei proprietari, altro che "amanti degli animali"! Piuttosto, la tassa va estesa anche ai gatti e l'iva sul lucroso mercato del cibo per cani e gatti va portata al massimo. Non c'è da mangiare per molti cristiani e si spendono miliardi di euro all'anno per allevare cani e gatti anziché figli. Tranne poi a stancarsi e ad abbandonare con crudeltà le tanto amate bestiole. Fin troppo facile capire che dietro le sedicenti associazioni ci sia tutto il fiorente commercio, per lo più illegale, dei cuccioli e quello dei cibi ed accessori vari, molti al limite del ridicolo. E se mi coprono di insulti perchè dico la verità, ne sono contento. Monti non mi piace, ma se rimette in vigore una bella serie di tasse sugli animali domestici, comincio a cambiare idea.