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SIRIA/ Jean: le tre guerre che l'occidente non sa fermare per "colpa" di Obama

Torna a parlare il presidente siriano Assad e denuncia una guerra internazionale che si svolge nel suo Paese. Per CARLO JEAN siamo davanti a una guerra interna fra paesi islamici

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Il presidente siriano Bashar al Assad ha rilasciato una intervista al Clarin in cui spiega la sua versione dei fatti. Respinge l’accusa di uso di armi chimiche, sostiene che la guerra civile è alimentata dai terroristi e sostenuta da forze straniere, rivendica l’iniziativa di un processo di riforme osteggiato da forze esterne, accusa l’occidente di voler rovesciare lo stato e il presidente eletto. “Il punto fondamentale che una conferenza internazionale dovrà affrontare riguarda l'interruzione del flusso di denaro e di armi verso la Siria e dell'arrivo di terroristi dalla Turchia, finanziati dal Qatar e da altri Stati del golfo come l'Arabia Saudita” ha dichiarato Assad al giornalista Marcelo Cantelmi. Ilsussidiario.net ha chiesto un commento al generale Carlo Jean, secondo il quale in Siria si combatte da tempo “una guerra per procura tra Iran, Iraq e lealisti siriani e Arabia Saudita, Qatar, Egitto e Turchia dall'altra”. Scopo di questa guerra, spiega, è fermare l'avanzata della cosiddetta “mezzaluna sciita che dall'Iran arriva attraverso Iraq e Siria fino al Libano degli Hezbollah”. Per Jean, non sembra ci siano situazioni diplomatiche in grado di fermarla: “Il massacro in atto continuerà fino a quando la situazione si modificherà sul terreno in un vantaggio per una parte o per l'altra”. 


Il Presidente Assad nella sua intervista ha detto che dietro a quello che lui definisce terrorismo ci sono i soldi e le armi della Turchia e di diversi Stati del golfo come la stessa Arabia Saudita.
La Siria, data la sua posizione centrale di crocevia di tutte le vie del Medio oriente, è anche una zona dove si svolge una guerra per procura tra sciiti e sunniti. Questo perché la Siria è alleata dell'Iran, mentre i sunniti sono guidati dall'Arabia Saudita ma anche da Qatar, Turchia ed Egitto, in pratica tutta la Lega araba. Questi cercano di eliminare l'influenza sciita in Siria e quindi spezzare la cosiddetta mezzaluna sciita di Teheran che tramite l'Iraq arriva alla Siria e dalla Siria agli hezbollah in Libano.

E' dunque davvero una guerra internazionale quella che si sta svolgendo in Siria, in questo senso ha ragione Assad?
Sicuramente in Siria ci sono oggi delle guerre sovrapposte. Una tra i sunniti, che sono il 60% della popolazione, e gli alawiti che monopolizzano il potere. Poi c'è una guerra regionale che interessa l'Iran e il fronte sunnita capeggiato dall'Arabia Saudita ma anche dal Qatar con i suoi soldi. In ultimo, data l'importanza strategica, tanto che la crisi siriana potrebbe contagiare il Libano e la Giordania e anche destabilizzare l'Iraq in cui c'è uno scontro sempre duro tra sunniti e sciiti, diventa una questione di carattere internazionale.

Non dimentichiamo gli interessi russi in Siria: giusto?