2° ANNO/ La sfida di domani

- Stefano Folli

La caratteristica che ha fatto de “Il Sussidiario” di questo primi due anni un successo evidente va preservata a ogni costo

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Cari lettori, è anche grazie a voi che ilsussidiario.net compie due anni. Siatene certi, non riposiamo sugli allori dei quasi due milioni di visitatori mensili. Anzi, perdonate questa piccola vanità. Pensiamo solo al lavoro che ci aspetta. Ogni giorno speriamo di incontrare il vostro favore. Confidiamo nelle vostre critiche. E sappiamo di non piacere a tutti. Intanto lavoriamo, prepariamo cambiamenti. Siamo grati a tutti i collaboratori, che con pazienza straordinaria fanno – non meno di noi – il sussidiario. E ringraziamo uno dei nostri più stimati (e letti) opinionisti. È suo il regalo di quest’anno per noi e per voi lettori. La redazione

Caro Direttore,

A parole siamo tutti pronti ad accettare l’idea che l’informazione via internet rappresenti il futuro. Nei fatti è molto difficile realizzare strumenti efficaci che si muovano lungo questo orizzonte. Inutile enumerare i complessi problemi che rendono così difficile avviarsi su questo nuovo sentiero.

Basti dire che da qualche anno il mondo del giornalismo e dell’editoria è davanti a una contraddizione: sa da che parte è il domani, ma non sa come arrivarci. Può darsi, anzi è probabile, che tra dieci anni, o anche prima, i nodi saranno stati sciolti. Per adesso si procede a fatica.

Ecco perché occorre guardare con grande attenzione e rispetto ai pionieri del giornalismo via internet. Giornalismo di qualità, s’intende: fatto di notizie certe, di approfondimenti mirati e non di volgari pettegolezzi, di ricerca intellettualmente onesta. Ma anche di agilità espressiva che lo rende “diverso” e innovativo anche nella forma. In poche parole, un giornalismo caratterizzato da punti di vista credibili che aggiungono qualcosa all’informazione tradizionale e magari ne colmano le lacune.

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Ilsussidiario.net appartiene di diritto a questa ristretta categoria di pionieri. Coloro che rischiano, si affermano e indicano agli altri la strada da seguire. È un giornale on line fatto con cura e intelligenza, impaginato con scrupolo, accattivante nella scelta dei titoli, ricco di inchieste. C’è tanta passione giornalistica in chi lo fa.

 

E il successo è arrivato in fretta, confortante per chi sente di aver imboccato il sentiero giusto. Per rendersene conto, basta scorrere le cifre in progressione che indicano i visitatori del sito. Cifre che scandiscono le pietre miliari di una scommessa vinta già oggi, ma suscettibile di ulteriori traguardi nel prossimo futuro.

 

Sono pochi, pochissimi in Italia ad aver avuto lo stesso coraggio. C’è da augurarsi invece che siano tanti a seguire le orme degli amici de Il Sussidiario. Purché questi ultimi abbiano ben chiaro in mente che la loro sfida non è vinta una volta per tutte. In nessun campo come in quello del web ogni giorno è un altro giorno. Ci si muove in un oceano infinito dove le opportunità, ma anche i pericoli, sono molteplici. Si tratta di afferrare le prime e schivare i secondi.

 

Quindi la caratteristica che ha fatto de Il Sussidiario di questi primi due anni un successo evidente va preservata a ogni costo. Parlo della correttezza, della qualità, del desiderio di trasmettere valori insieme alle notizie. La formula di questi due anni è vincente, occorre non smarrirla mai. A partire da domattina. 

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