“1000 € a chi si vaccina”/ Sestino Giacomoni (FI): “Incentivo mediante bonus vacanze”

- Alessandro Nidi

Mille euro erogati sotto forma di bonus vacanze a tutti coloro che si sottopongono al vaccino: ecco la proposta del deputato di Forza Italia

patrimoniale
(Pixabay)

Chi dice “sì” al vaccino e completa con ambedue le dosi il ciclo vaccinale, potrebbe avere in futuro diritto a un bonus economico da mille euro. Questa, perlomeno, è la proposta del deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, veicolata attraverso le colonne del quotidiano “Il Giornale”, su cui lo storico consigliere di Silvio Berlusconi lancia l’ipotesi di incentivare le vaccinazioni mediante un incentivo fiscale. “I vaccini rappresentano l’unica arma per sconfiggere il virus – ha sottolineato il politico –. Qualcuno pensa che non sia così, per cui è obbligo dei politici fargli cambiare idea”.

Va interpretata in quest’ottica la possibilità, di cui Giacomoni spera di poter presto discutere con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e con cui intenderebbe legare la vaccinazione ad una serie di agevolazioni economiche che possano fare crollare l’ostinazione dei resistenti e fare sì che desistano dalla loro “battaglia fuori logica, antiscientifica e antisociale”. Si tratterebbe, a conti fatti, di una cifra a tre zeri, erogata sotto forma di bonus vacanze: “Tutti coloro che hanno ricevuto le due dosi di preparato anti-Covid, potranno disporre di un tesoretto di 1000 euro per andare in vacanza in Italia“.

GIACOMONI: “INCENTIVO ECONOMICO PER IL VACCINO? LA POLITICA DEVE FARE LA SUA PARTE”

Nel prosieguo del suo intervento su “Il Giornale”, Giacomoni, a proposito del vaccino, rimarca che è molto di più che un semplice dovere civico: l’esponente della Destra lo definisce “un atto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Tuttavia, laddove il dovere civico non basta, è compito del governo mettere in campo iniziative per convincere gli indecisi e premiare chi assolve al suo dovere di cittadino”.

Questo bonus potrebbe essere letto come una forzatura o, comunque, essere interpretato come un messaggio sbagliato da parte della politica al cospetto dello sforzo straordinario compiuto dalla scienza per rendere disponibili i vaccini in un lasso temporale così ristretto dalla data di inizio della pandemia? “In un mondo ideale in cui il senso civico e il rispetto della salute e della vita umana sono interessi condivisi da tutti, sì. Ma sappiamo che non è così: l’evasione dalle tasse e dai vaccini sono due aspetti della stessa medaglia, radicati, ahinoi, nel nostro Paese”, ha chiosato Sestino Giacomoni.



© RIPRODUZIONE RISERVATA