14enne pestato a sangue da coetaneo/ Genitori costringono figlio ad autodenunciarsi

- Chiara Ferrara

Un 14enne a Castrolibero, in provincia di Cosenza, è stato pestato a sangue da un coetaneo, il quale è stato costretto ad autodenunciarsi dai genitori

pestato a sangue da coetaneo
Carabinieri (da Video)

Un quattordicenne è stato pestato a sangue da un coetaneo a Castrolibero, in provincia di Cosenza. La rissa, avvenuta qualche giorno fa davanti al liceo Valentini, aveva destato particolare clamore. La vittima, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, aveva riportato un trauma facciale e diverse lesioni a causa delle botte. I genitori, per denunciare “l’inciviltà” avevano pubblicato le foto delle ferite su Facebook “Quello che è accaduto è grave per la vittima, è grave per la sua famiglia, è grave per nostro figlio, è grave per nostra figlia che, frequentando quella stessa scuola, rischia di portare il peso di comportamenti non suoi e, se possibile, è ancora più grave per me e mia moglie, che stiamo vivendo il dramma di un fallimento”. Questo il messaggio.

Il post è arrivato anche agli occhi dell’aggressore, un sedicenne. Il ragazzo, messo di fronte alle sue responsabilità, non ha retto ed ha deciso di confessare il tutto ai suoi genitori. La coppia lo ha costretto a recarsi in caserma per autodenunciarsi.

14enne pestato a sangue da coetaneo: il colpevole si autodenuncia

Il ragazzo che ha pestato a sangue a Castrolibero un coetaneo quattordicenne si è autodenunciato, spinto dai genitori. A raccontare la vicenda, in una lettera riportata dal Corriere della Sera, è stato proprio il padre, il quale non si spiega come ciò sia potuto accadere. “Abbiamo appreso da nostro figlio che è lui l’autore dell’aggressione al giovane di Castrolibero. E da questo istante, il mondo ci è crollato addosso, con una sola certezza: quella di informare le Forze dell’Ordine”.

È così che lo hanno portato in caserma, dove ha raccontato alla presenza dei suoi avvocati nei dettagli l’aggressione, iniziata per motivi banali in classe e successivamente degenerata fuori dal liceo. “Non facciamo altro che chiederci dove abbiamo sbagliato, dopo aver vissuto tutta la vita e il nostro essere famiglia, guidati dai valori dell’accoglienza, della correttezza e del senso di responsabilità: valori lontani anni luci da queste azioni”, ha concluso il padre.



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