“A Milano e in Lombardia casi di Aids in forte aumento”/ Lupo (Sacco): “E’ boom anche di sifilide”

- Davide Giancristofaro Alberti

La dottoressa Angelica Lupo, dirigente Malattie Infettive del Sacco di Milano, denuncia i numerosi casi in aumento di HIV e sifilide in particolare a Milano e in Lombardia

'Paziente di Ginevra', remissione da virus HIV 'Paziente di Ginevra', remissione da virus HIV

Angelica Lupo, dirigente Malattie Infettive del Sacco di Milano, ha parlato stamane con il quotidiano Libero, soffermando sui numerosi casi di Aids in aumento. «Considerando il tempo che è passato dal suo esordio, dovremmo essere a zero nuove infezioni – specifica la dottoressa – invece parliamo di circa duemila casi documentati l’anno. Dal 1982 abbiamo avuto in Italia circa 72.000 casi di AIDS. Si stima ch ele persone sieropositive, cioè infettate da HIV, ma non con malattia conclamata, siano circa 10 volte di più. Soltanto negli ultimi 10 giorni ho visto tre nuove persone infette. E io sono uno dei tanti medici che fanno ambulatorio».

Purtroppo a Milano e alla Lombardia spetta il triste primato di casi: «I nuovi casi noti, a Milano, sono 439 l’anno, ma in Lombardia ci sono 26.000 sieropositivi e al Sacco ne seguiamo circa settemila. Pensare che ogni anno quasi 2000 persone in Italia scoprono di avere l’HIV è inquietante. Molti non sanno ricostruire da chi possono essere stati infettati, il che significa che ci sono tanti che hanno l’HIV, non lo sanno, e hanno rapporti non protetti in cui infettano altri». Secondo Angelica Lupo si è consci che il male sia curabile e per questo viene mancare ogni cautela «Per cui le persone hanno rapporti occasionali o promiscui e non usano protezioni. Ma sarebbe bene far comprendere che continua a essere una malattia mortale se non viene curata».

ANGELICA LUPO E L’AUMENTO DI AIDS E HIV: “SE SI FACESSE PREVENZIONE A SCUOLA…”

Il problema è che oggi non si fa più prevenzione nelle scuole: «Se si propone un focus sull’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili nelle classi, facile che certi genitori salgano sulle barricate contestandoci che sono problemi che non riguardano i loro figli». E non finisce qui perchè c’è un’altra patologia che preoccupa la dottoressa del Sacco: «La sifilide. Si tratta di una malattia a trasmissione sessuale molto frequente di questi tempi. Prima la diffusione era contenuta per le ragioni di cui sopra. Ovvero il timore dell’HIV induceva uomini e donne ad avere rapporti sessuali, anche occasionali, protetti. Quando quella cautela è venuta a mancare sono aumentati i contagi».

Si parla di 6.000 casi all’anno di Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS): «Un’età in cui si è sessualmente attivi, considerato che la sifilide si trasmette con qualsiasi tipo di rapporto sessuale, anche orale. I sintomi? Possono non essere evidenti. La persona viene a contatto con lesioni delle mucose genitali o della bocca e può svilupparle a sua volta sia esternamente che internamente. Scompaiono da sole, senza alcuna terapia. Dopo qualche settimana si presentano sotto forma di manifestazioni cutanee che però non sono conclamate e non danno prurito. Anche quelle passano da sole».

ANGELICA LUPO E L’AUMENTO DI AIDS E HIV: “IL COVID E LA MALARIA…”

Un paziente può però non accorgersi di aver contratto la sifilide: «Ma la malattia va avanti per la sua strada e dopo qualche decennio può sfociare in gravi problemi neurologici. Le persone dovrebbero aver chiaro nella mente che qualsiasi malattia venerea porta a un indebolimento del fisico, e se ti esponi frequentemente corri il rischio di recidive o di sviluppare malattie resistenti ai farmaci che intaccano l’organismo in maniera pesante».

Si è parlato anche del covid visto che la dottoressa Lupo è stata in prima fila al sacco proprio contro il coronavirus: come è la situazione oggi? «Nell’ultimo anno sono morti duecento malati di Covid in Italia nonostante i vaccini e la mascherina. Ma si tratta di anziani con malattie preesistenti cui il covid ha datola spinta finale. I casi di malattia sono molto più blandi degli esordi, però nei fragili si manifestano con consistenza e gravità». Chiusura sulla malaria: «E mi preoccupano i tantissimi che fanno viaggi in Paesi tropicali dove la malaria esiste ed è un problema serio ma non si sottopongono alla profilassi credendo che il farmaco faccia più male della malattia. Col covid c’era la stessa ritrosia al vaccino in base a informazioni peraltro raccolte su internet. Eppure le persone continuavano a morire».







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