Abusi al maneggio, nuova testimonianza/ “Bimba terrorizzata, molestatore voleva foto”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane si torna a trattare il caso degli abusi al maneggio in provincia di Milano: ecco le ultime novità e i nuovi aggiornamenti

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Il caso delle molestie sessuali al maneggio in provincia di Milano, nuovamente al centro delle cronache di Storie Italiane, su Rai Uno. Il programma condotto da Eleonora Daniele ha intervistato nuovamente la mamma di una bimba che sarebbe stata abusata, alla luce delle ultime novità emerse, circa il fatto che il molestatore avrebbe mandato foto di nudo ad una bambina, chiedendo a sua volta foto della piccola: “Tanto la bimba è rimasta impaurita e terrorizzata – le parole dell’inviato del programma Alessandro Politi – che raccontava ad un’ex allieva di proteggerla e stare vicino, quando andava al maneggio non voleva mai stare da sola, voleva sempre stare con delle sue amiche o chiedeva ad un’ex allieva di starle a fianco. Questa sarebbe l’ennesima violenza emersa”.

Il presunto molestatore sarebbe a processo dopo la denuncia di almeno 6 bambine, e il dubbio, come riferisce Eleonora Daniele, è che vi possano essere altre vittime. Il programma di Rai Uno ha intervistato proprio questa ex allieva del maneggio che ha spiegato: “Stavo preparando la mia cavalla, è venuta da me questa ragazzina, preoccupata, mi ha raccontato che le aveva mandato foto nudo e pretendeva anche sue foto, aveva 14/15 anni al massimo, io le ho detto di cancellare foto, bloccarlo e quando era qui di stare con altra gente e di sviarlo, non veniva mai da sola, e quando era da sola mi scriveva se potesse farle compagnie, ha avuto trauma, chissà quante non hanno avuto il coraggio, non è una cosa facile da denunciarne, io con i miei genitori non riuscirei a parlarne, come se fosse colpa tua”.

ABUSI AL MANEGGIO, LE NUOVE TESTIMONIANZE DELLE MADRI DELLE BIMBE

Storie Italiane ha intervistato anche un’altra madre: “Una volta mi hanno detto che questa persona faceva il cascamorto con mia figlia, mia figlia era minorenne, poi saputo quanto emerso ho pensato che non fosse un semplice ‘lumacone’. Era il 2017, andrò sicuramente a fondo e qualsiasi azione per bloccare questa persona la farò”. In studio vi è invece Di Paola, il presidente della federazione italiana degli sport equestri: “Il 27 si apre il processo e la Federazione si costituirà parte civile accanto alla famiglia in questa vicenda, in più il Coni con il presidente Malagò sta affrontando questa tematica. L’aspetto grave di questa vicenda oltre a ciò che è successo alla bimba è che questa persona possa ripetere comportamenti altrove. Tutta la giunta del Coni ha voluto prendere un impegno a rendere le sanzioni su questi argomenti che valgono su tutte le federazioni”.

Infine un’altra madre in collegamento:Io avevo denunciato ma hanno sottovalutato tutto ciò che avevo detto, non hanno preso in considerazione nulla, e non hanno mai fatto indagini. E’ inaccettabile che si debba ricorrere ai giornalisti per far emergere la verità. Perchè queste persone non sono mai state interrogate? Avete dovuto fare voi il lavoro che andava fatto da qualcun’altro”.

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