Affidi illeciti Bibbiano: indagate ridono del maresciallo/ “Ha figli, non si sa mai”

- Silvana Palazzo

Bibbiano, scandalo affidi illeciti: indagate ridono del maresciallo. Da un’intercettazione ambientale: “Potevi anche dirgli ‘guardi che lei è sposato, c’ha figli, cioè non si sa mai…’”

Tribunale di Reggio Emilia
Tribunale di Reggio Emilia (LaPresse)

L’orrore di Bibbiano prosegue tra risate e minacce choc. Emergono intercettazioni ambientali in cui parlano due delle indagate nello scandalo “Angeli e Demoni”, il presunto sistema illecito di affidi dei minori nella Val d’Enza. In questa conversazione, mandata in onda ieri dal Tg3 Emilia-Romagna, le due professioniste parlano di un maresciallo dei carabinieri del nucleo operativo del comando di Reggio Emilia. Con fare canzonatorio e, secondo gli inquirenti, anche possibilmente minaccioso, si sente dire: «Comunque potevi anche dirgli “guardi che lei è sposato, c’ha figli, cioè non si sa mai…”». Poi si sente una risata ironica. Questo passaggio è stato interpretato come: «Potremmo toglierti i figli». Il maresciallo stava infatti indagando sui casi e aveva chiesto loro i documenti sugli affidi di Bibbiano. La prima indagata è stata sospesa per sei mesi dalla professione, la seconda invece a piede libero. Al momento non viene contestato loro il reato di minacce a pubblico ufficiale, anche se – riporta il Resto del Carlino – ci sono i presupposti secondo gli inquirenti.

AFFIDI ILLECITI BIBBIANO: INDAGATE RIDONO DEL MARESCIALLO

I carabinieri hanno preferito restare “neutrali” sulle indagini, ma non è escluso – secondo il Resto del Carlino – che possano aggiungersi ipotesi di reato dopo ulteriori approfondimenti investigativi, anche se le due donne non si sono rivolte direttamente a lui. Le due donne erano state protagoniste tra l’altro di un’altra registrazione. Con loro c’era anche un’altra indagata a piede libero. Temendo le indagini in corso dicevano: «Se questi vanno a indagare sulle rette che si pagano sugli affidi… si faranno domande sul perché in una situazione dove il bambino è in affido e seguito dalla “Cura” si prendono un tot di soldi… e l’altro bambino che invece è in affido e non è seguito dalla “Cura” prendono molto meno i genitori affidatari… si faranno due domande». Nessuno, dunque, doveva intralciare il gruppo coordinato dalla responsabile dei servizi sociali, Federica Anghinolfi, che è anche figura chiave attorno a cui ruota l’inchiesta. Anche da questo emerge la consapevolezza che i rapporti stilati dagli assistenti sociali fossero falsi, come ipotizza la Procura.

Sullo scandalo di Bibbiano e le novità emerse nelle ultime ore è tornato Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno su Twitter ha commentato la conversazione mandata in onda ieri da TgR Emilia-Romagna. «Pazzesco, ascoltate questo audio: due dottoresse del sistema #Bibbiano ridacchiano tra loro minacciando i Carabinieri impegnati nelle indagini sugli affidi… Che vergogna, che schifo!». Il vicepremier ha anche citato la conversazione. In un secondo tweet ha aggiunto: «Spero che non ci si fermi di fronte a nulla: i delinquenti colpevoli di queste mostruosità devono pagare tutto!».



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