ALBERTO SORDI/ Il sodalizio con Monica Vitti che dipinse gli italiani (Techetechetè)

- Dario D'Angelo

Alberto Sordi protagonista insieme a Monica Vitti della puntata di oggi di Techetechetè: 3 soli film insieme bastarono a creare una coppia indimenticabile.

Monica Vitti e Alberto Sordi
Monica Vitti e Alberto Sordi (foto Twitter)

Alberto Sordi è il protagonista della puntata di oggi di Techetechetè, il programma di Rai Uno che scava nella memoria degli italiani riproponendo alcuni dei pezzi di televisione e di cinema che hanno fatto la storia del nostro Paese. Oggi tocca appunto ad Albertone e a Monica Vitti, talentuosi componenti di una coppia che ha scritto pagine indimenticabili. Non che i tre abbiano lavorato insieme chissà quante volte, anzi, le occasioni sono rimaste solamente tre. Eppure sono state sufficienti per regalare agli italiani la sensazione che quei due, Alberto e Monica, fossero fatti per recitare insieme sul set. Da “Amore mio aiutami” a “Polvere di stelle” e “Io so che tu sai che io so”. Tre pellicole in cui la coppia comica Sordi-Vitti ha costruito un immaginario che a distanza di decenni mantiene intatto il suo fascino.

ALBERTO SORDI E MONICA VITTI

C’è un dialogo emblematico della capacità di Alberto Sordi e Monica Vitti di sortire una risata e allo stesso tempo una riflessione nello spettatore. In “Polvere di stelle”, di cui Sordi è allo stesso tempo attore e regista, si racconta il “dopo-armistizio”, il caos di illusioni, speranze e paure che caratterizzano i giorni e i mesi successivi all’8 settembre 1943. Vitti e Sordi sono una moglie e un marito che cercano il loro posto al sole in un Paese da ricostruire:”E chi so?”, chiede l’attrice. Sordi risponde:”So’ generali, non li vedi?”. La Vitti risponde:”Ma ‘n do’ vanno? Questi vanno in trincea! Ma allora c’è pericolo: perché se noi annamo dove vanno loro, domattina semo in prima linea!”. La replica di Conte è spiazzante:”Tutto il contrario! – la rassicura caustico Sordi – Fossero soldati, lo capirei. Ma se tu vai ‘n do’ vanno i generali, sta’ tranquilla che il nemico sta dall’altra parte!”.



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