Amadeus Mozart, come è morto?/ La leggenda su Salieri e le opere più celebri

- Elisa Porcelluzzi

Com’è morto Amadeus Mozart, uno dei più grandi compositori della storia? Intorno alla sua morte, a soli 36 anni, sono nate numerose leggende.

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Mozart (Wikipedia)

Amadeus Mozart: le opere principali

Wolfang Amadeus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 a Salisburgo. Dimostrò fin da bambino un talento straordinario per la musica: a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi e a cinque aveva già scritto delle composizioni, oggi note come “Wolfgangerl Compositiones“. Il padre Lepold lo definiva come “il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo”. Mozart scrisse la sua prima opera lirica “Apollo e Giacinto” nel 1767, quando aveva solo 11 anni. Ma il primo grande lavoro arrivò nel 1782: “Il ratto dal serraglio”, opera in tre atti. La “trilogia italiana” è senza dubbio il capolavoro di Mozart: “Le nozze di Figaro” nel 1786, “Don Giovanni” nel 1787 e “Così fan tutte” nel 1790, tutte con libretto scritto dall’italiano Lorenzo Da Ponte.

Wolfang Amadeus Mozart: morto a soli 36 anni

Wolfang Amadeus Mozart morì a Vienna il 5 dicembre 1791. Mozart fu costretto a letto dal 20 novembre del 1791, poi cominciò a sudare, ad avere la febbre e vomitare. Due settimane il compositore austriaco morì, a 36 anni non ancora compiuti, lasciando incompiuto il “Requiem”. Il certificato di morte riporta la dicitura “febbre miliare acuta” (un tipo di infezione tubercolare). Nel corso degli anni nacque e si diffuse la leggenda secondo cui Mozart sarebbe stato avvelenato dal compositore italiano Antonio Salieri, invidioso del suo talento. Questa teoria, infondata, ha ispirato anche lo scrittore russo Aleksandr Sergeevič Puškin che nel 1830 scrisse “Mozart e Salieri”. Nel dramma in versi, Salieri fa commissionare da Mozarr il “Requiem”, per poi ucciderlo, spacciare il brano per suo e suonarlo al funerale del giovane compositore.



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