Andrea Camilleri, com’è morto/ Il ricovero un mese prima per un arresto cardiaco

- Elisa Porcelluzzi

Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri è morto a 93 anni il 17 luglio 2019, in seguito a un arresto cardiaco: “Vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie”.

Andea Camilleri
Andrea Camilleri (LaPresse)

Andrea Camilleri morto il 17 luglio 2019

Andrea Camilleri è morto il 17 luglio 2019, all’età di 93 anni. Lo scrittore siciliano si è spento all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era stato ricoverato il 17 giugno scorso in condizioni critiche dopo un arresto cardiaco. A dare l’annuncio “con profondo cordoglio” è stata l’Asl Roma 1: “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate”. Per un mese il maestro è stato ricoverato in rianimazione, dopo il malore che aveva avuto mentre si trovava nella sua abitazione ed era stato ricoverato in gravi condizioni. Il suo fisico era indebolito oltre che dall’età anche dall’operazione per la rottura del femore, avvenuta a maggio dopo una brutta caduta in casa.

Andrea Camilleri: l’ultimo romanzo di Montalbano

Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano”, così rispondeva Andrea Camilleri a chi gli chiedeva come mai non fosse andato ancora in pensione. Nel 2006 Andrea Camilleri aveva consegnato all’editore Sellerio l’ultimo libro della serie dedicata al Commissario Montalbano con il finale della storia, chiedendo che questo venisse pubblicato dopo la sua morte: “Ho scritto la fine dieci anni fa… ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer”, aveva spiegato lo scrittore a Repubblica. “Riccardino”, ultimo romanzo della serie dedicata alle indagini del commissario Montalbano, è stato pubblicato postumo il 16 luglio 2020. Andrea Camilleri è sepolto nel cimitero acattolico di Roma.



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