Andrea Crisanti/ “Ondata morti deve ancora arrivare. Vaccino? Luci e ombre”

- Carmine Massimo Balsamo

Il microbiologo Andrea Crisanti a Piazzapulita: "Siamo in una situazione molto simile a quella di inizio marzo. Ci sono oscillazioni, ma...".

Andrea Crisanti a "Piazzapulita" Andrea Crisanti a "Piazzapulita" (La7, 2020)

É atteso un nuovo aumento di morti per Covid-19 secondo Andrea Crisanti. Intervenuto ai microfoni di Piazzapulita, il microbiologo ha spiegato: «I dati li valuto nel contesto della settimana, ci sono delle piccole oscillazioni sulla percentuale dei contagiati e sulla percentuale delle persone positive. Quello che sembra è che in questo momento siamo in una situazione più o meno di stabilità, però caratterizzata da un numero di contagi impressionante». L’esperto ha poi aggiunto: «Siamo in una situazione molto simile a quella di inizio marzo, le misure messe in atto dal Governo stanno facendo effetto ma ci terranno in una situazione orizzontale per parecchio tempo. E l’ondata dei decessi deve ancora arrivare: stiamo vedendo i decessi causati da infezioni di 2-3 settimane fa».

ANDREA CRISANTI: “VACCINO PFIZER? LUCI E OMBRE”

Andrea Crisanti si è poi soffermato sul vaccino Covid di Pfizer, atteso in Italia già a gennaio: «Vista da lontano è una bellissima notizia dopo tanti disastri, vista da vicino ci sono luci e ombre. È un vaccino che ha dimostrato di proteggere per il momento soltanto la fascia di età tra 18 e 45 anni. Protegge contro la sintomatologia, ma non sappiamo se le persone protette diventano dei portatori sani». Il microbiologo dell’Università di Padova ha poi sottolineato: «Non c’è evidenza che protegga le persone anziane, ma è stata aperta solo una parte dello studio: c’è ancora bisogno di un po’ di tempo affinchè l’altra parte dello studio venga completamente resa pubblica. Non sappiamo se le persone sono protette dalla malattia ma ciò nonostante si infettano in maniera più o meno transitoria. C’è anche una caratteristica di questa vaccino». Andrea Crisanti ha poi evidenziato: «Un altro aspetto che getta un po’ di ombra è il fatto che il direttore generale della Pfizer si è venduto 5 milioni di azioni, ecco questa non è una cosa buona…».





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