Andrea Crisanti “Studenti 6-13 anni? Misure Covid inutili”/ Video Niente scuola se…

- Alessandro Nidi

Il direttore del dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova ha dichiarato: “Fuori dall’aula gli alunni fanno cosa vogliono”

Aula scolastica, immagine di repertorio
Aula scolastica, immagine di repertorio (Pixabay, 2020)

Nel corso della puntata del programma “In Onda”, trasmesso nella giornata di ieri, martedì 14 luglio 2020, su La 7, è intervenuto in qualità di ospite (in collegamento video) il virologo Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, al fine di dialogare su una tematica tanto dibattuta e che, ancor oggi, fa discutere: il ritorno in aula degli studenti italiani. Secondo l’esperto, “qualsiasi misura di prevenzione sulla scuola, dai 6 ai 13 anni è inutile, perché una volta usciti di classe gli alunni possono fare quello che vogliono. Cosa serve fare? Implementare la vaccinazione influenzale. Dopodiché, i ragazzi che vengono da aeree geografiche dove ci sono contagi o cluster non devono andare a scuola. Un metodo all’apparenza elementare, ma di fondamentale importanza per prevenire la formazione di ulteriori focolai e concedere spazio di riproduzione e proliferazione a un virus che purtroppo ha già ampiamente e dolorosamente dimostrato di poter essere letale. Intanto, andrà in scena giovedì 16 luglio il rendez-vous fra il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e le forze sindacali per redigere il protocollo di sicurezza in vista del via al nuovo anno scolastico. A tal proposito, c’è già chi si è portato avanti e non ha perso tempo: è il caso del Veneto e del Lazio, che hanno elaborato alcune norme restrittive nella disposizione dei banchi.



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