Andrea Orlando: “Italia Viva vuole omicidio politico Pd”/ “Folle aprire crisi ora”

- Alessandro Nidi

Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ha parlato in assemblea a Parma dell’attuale crisi di Governo e dei rapporti con Matteo Renzi e Italia Viva

Andrea Orlando
Andrea Orlando (LaPresse)

Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico, è intervenuto nel pomeriggio di oggi, sabato 23 gennaio 2021, all’assemblea del Pd svoltasi a Parma e non ha potuto fare a meno di commentare la situazione attuale nel nostro Paese. “Se il disegno di Italia Viva è l’omicidio politico del Partito Democratico, si può fare un pezzo di strada insieme con chi cerca di ucciderti? Non vediamo i presupposti politici per percorrere questa strada”, ha asserito, riferendosi chiaramente a Matteo Renzi e alla crisi di Governo aperta nei giorni scorsi.

“Aprire una crisi nel pieno di una recessione devastante, davanti a una pandemia che è tutt’altro che sconfitta, ci pareva una follia”, ha aggiunto Orlando. “Abbiamo lavorato per un cambio di passo nel Governo, abbiamo posto prima di Italia Viva la questione che c’erano dei nodi che andavano sciolti, anche rispetto alle osservazioni sul Recovery, che poi sono state raccolte. Tutto secondo uno stile che va portato avanti quando ci si trova in una maggioranza così diversa”.

ANDREA ORLANDO SU ITALIA VIVA: “IN BALLO IL DESTINO DEL PAESE”

Andrea Orlando ha poi portato avanti il suo intervento parlando della possibile ricucitura con Matteo Renzi e Italia Viva, ipotesi ventilata nelle ultime ore: “Su questo non si deve lasciare in alcun modo l’impressione che le difficoltà siano lette come una forma di reazione, un fallo di reazione – dice –. Ora bisogna farsi passare l’arrabbiatura, ma noi non siamo arrabbiati. In politica ti incazzi, ma ti passa velocemente se in gioco c’è il destino del Paese. Noi siamo convinti che quella iniziativa politica non sia frutto del suo carattere”. Orlando ha inoltre bollato come non percorribile la strada della composizione di un Governo di larghe intese: “Io non la vedo praticabile, lo dico con molta franchezza, perché si tratta di una soluzione che non corrisponde all’interesse generale in questo momento”. D’altro canto, “non possiamo andare in Europa a parlare del futuro dell’Italia con i seguaci di Trump. Per il Pd sarebbe un disastro politico, ma uno può dire ci immoliamo nell’interesse del Paese. Il problema è che un Governo simile sarebbe seminegazionista”.

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