ANTONIO BANDERAS/ “Il tempo? A 59 anni vivo e sono contento di..” (C’è posta per te)

- Fabiola Iuliano

Antonio Banderas sarà il protagonista del momento “sorpresa” della nuova puntata di C’è posta per te. Reduce da una stagione più che fortunata, l’attore…

antonio banderas dolor y gloria cannes 2019 pedro almodovar
Antonio Banderas in Dolor y Gloria

Antonio Banderas protagonista a C’è Posta per Te per la prima storia strappalacrime raccontata da Maria De Filippi. Il famoso attore approda su Canale 5 per una sorpresa, per un regalo che qualcuno vuole riservare ad una persona importante. Prima di addentrarsi nella storia, la De Filippi accoglie con grande affetto Antonio Banderas e gli fa notare di trovarlo piuttosto dimagrito. “Sto lavorando a qualcosa di importante”, spiega lui. Si parla anche di matrimonio e del rapporto con il tempo: “Mi sono sposato due volte, quindi significa che sono uno che ci crede assolutamente. Come vivo il mio rapporto col tempo? Il tempo è qualcosa di… insomma ho capito che dovevo accettare la mia età e sono grato di essere vivo a 60 anni. Vivo e ho tante cose da fare, ho molti hobby e tanto a cui dedicarmi. Sono veramente grato”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Antonio Banderas a C’è Posta per Te per un regalo

Antonio Banderas sarà la “sorpresa” in una delle nuove storie di C’è posta per te. Così come il format impone, l’attore raggiungerà il centro del palco per regalare un’emozione a un ospite, ricompensandolo così di una vita spesso poco serena o costellata da diverse vicissitudini. Antonio Banderas è reduce dal successo stratosferico nei panni di Pedro Almodovar per il film “Dolor y Gloria”, autobiografia del grande regista spagnolo. “Un applauso così forte – ammette l’attore in un’intervista al settimanale Oggi – non l’avevo mai ricevuto in tutta la carriera. Ho detto a Penelope Cruz: “Mamma mia, che ovazione travolgente! Non può andare meglio di così”. Pochi giorni dopo, però, le sue parole sono state smentite da un nuovo traguardo molto prestigioso, una candidatura al premio come miglior attore protagonista per “Dolor y gloria” agli Oscar 2020. Lui, però, ammette di non sentirsi all’apice della sua carriera: “Se ti consideri arrivato, ti rimane solo la discesa”.

ANTONIO BANDERAS: “I PREMI? PROVO UN CERTO ORGOGLIO”

Grazie al film Dolor y Gloria, Antonio Banderas ha ottenuto numerosi riconoscimenti come migliore attore. Si tratta del premio del “New York Film Critics Circle Awards” e del “San Francisco Film Critics Circle”, senza contare la candidatura ai prestigiosi “Satellite Awards”. “Tempo fa non gli avrei dato tanta importanza”, spiega l’attore in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi. “Ora comincio a provare un certo orgoglio. Anche perché posso dire di non aver mai mai accettato una parte solo per il cachet o per la speranza di vincere un premio”. Il divo svela infatti di mettersi davanti la macchina da presa semplicemente per dare il meglio di sé come attore: “Il mio obiettivo – conferma – è sempre stato quello di fare la migliore interpretazione della mia vita, anche se alle volte mancavano i presupposti: ci sono film – conclude Banderas – per i quali preferirei non essere ricordato”.

ANTONIO BANDERAS: “MIA FIGLIA STELLA VUOLE FARE L’ATTRICE”

Antonio Banderas ha una figlia, Stella, nata dal suo matrimonio con Melanie Griffith. Stella oggi ha scelto di intraprendere il mestiere dei suoi genitori e per farlo ha deciso di frequentare la Adler, nota scuola di recitazione che ha visto, tra i suoi banchi, anche la Griffith. “È stata una sua decisione – ammette Antonio Banderas – non l’abbiamo spinta noi. Un giorno mi ha detto: “Papà, fammi provare. Se non mi piace, smetto e faccio altro”. Le ho risposto: “Vai pure, sai benissimo com’è questo mestiere, e le rinunce che comporta”. Banderas ha precisato inoltre che sua figlia sa molto bene a cosa va incontro: “Essendo cresciuta con due genitori attori – spiega il divo tra le colonne di Oggi – Stella conosce la sottile distinzione tra la fama e il rifiuto. Quante volte ci ha visto piangere per un “no”! Ha visto il lato oscuro di questo lavoro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA