Aroldo Tieri, marito di Giuliana Lojodice/ Dal tradimento alle liti e la malattia

- Hedda Hopper

Aroldo Tieri, marito di Giuliana Lojodice, dal tradimento alle liti: la storia di un attore partito dalla Calabria e arrivato in cima all’Olimpo

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Un calabrese con la recitazione nel sangue, questo possiamo dire del grande Aroldo Tieri, ex marito di Giuliana Lojodice, nato a Corigliano Calabro il 28 agosto 1917 e morto ormai 14 anni fa a Roma, dove poi è stato sepolto. In molti non hanno presente il suo nome ma sicuramente vedendo alcune delle immagini clou tratte dai film che lo hanno visto al fianco di Totò, non si può non riconoscere quello che spesso e volentieri è stato il suo braccio destro. Figlio del giornalista e critico di teatro Vincenzo, Aroldo Tieri seguì sin da subito la sua passione per l’arte diplomandosi all’Accadamia di Arte drammatica e debuttando subito al teatro prima a Rimini e poi all’Eliseo di Roma e, infine, al cinema.

AROLDO TIERI LO SCAPOLO D’ORO CHE SI INNAMORO’ DI GIULIANA LOJODICE

Solo nel dopoguerra Aroldo Tieri raggiunse il successo insieme ai grandi nomi del cinema italiano come quello di Anna Magnani, Walter Chiari e lo stesso Totò arrivando a girare quasi 110 film fino al 1967 quando chiuse la sua carriera, ufficialmente, con il film di Steno La feldmarescialla con Rita Pavone. La sua carriera però non è stata solitaria perché nella sua vita, soprattutto nella seconda parte degli anni ’60, Aroldo Tieri formò con la moglie Giuliana Lojodice la compagnia Tieri-Lojodice e Il loro sodalizio non fu solo lavorativo ma anche privato ma la stessa Giuliana raccontò che gli esordi della loro storia furono drammatici e difficili perché una sera il marito, con le carte della polizia in mano, minacciò Aroldo promettendogli di farlo finire in galera se avesse ancora visto la moglie. Le sue minacce non finirono lì perché ci finirono in mezzo anche i suoi figli fino a che proprio i due insieme trovarono una soluzione per non dover rinunciare a niente tra battaglie legali e giudici. La stessa Giuliana raccontò di Aroldo al Corriere.it: “Era sempre stato uno scapolo d’oro e con me aveva capitolato. Tra noi un sodalizio meraviglioso ma anche problematico – sottolinea l’attrice – Aroldo non era un tipo facile”.

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