CARD. MATTEO ZUPPI ELETTO NUOVO PRESIDENTE CEI/ Nomina del Papa: preferito a Lojudice

- Niccolò Magnani

Risultati elezione del nuovo Presidente dei vescovi italiani: Papa Francesco ha nominato il Card. Matteo Maria Zuppi nuovo Presidente Cei, preferito a Lojudice e Raspanti

Papa e vescovo Bologna
Bologna, Papa Francesco e l'Arcivescovo Card. Matteo Zuppi (LaPresse)

CARD. MATTEO ZUPPI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CEI: I RISULTATI

Sarà l’arcivescovo di Bologna, il Cardinale Matteo Zuppi, a guidare la Chiesa italiana nei prossimi anni: Papa Francesco, valutando la terna di nomi emersi dalle votazioni di questa mattina all’assemblea della Cei, ha scelto Zuppi come nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Succede all’arcivescovo di Perugia, Card. Gualtiero Bassetti.

A dare l’annuncio ai Vescovi è stato lo stesso Bassetti, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre. Nella mattinata di martedì 24 maggio, i Vescovi riuniti per la loro 76ª Assemblea Generale hanno proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto. Erano Matteo Zuppi, Paolo Lojudice e Antonino Raspanti i tre nomi in lizza per succedere a Gualtiero Bassetti alla guida della Cei: dopo le votazioni avvenute stamane in Vaticano nel secondo giorno di assemblea Cei, i vescovi italiani avevano definito il terzetto di nomi da inviare a Papa Francesco per la nomina. Il cardinale e arcivescovo di Bologna Zuppi è stato eletto come primo nella terna: se dovesse essere nominato nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana rimarrebbe comunque arcivescovo di Bologna, ma sarà nominato un ausiliario per affiancarlo nella guida alla Diocesi bolognese. Secondo quanto riportato dall’ANSA e dal “Fatto Quotidiano”, Zuppi avrebbe ottenuto 61 voti, davanti ai 45 del secondo più votato monsignor Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi. Terzo con 36 voti il cardinal Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. Castellucci si è però ritirato in quanto in apertura dell’assemblea Cei era stato Papa Francesco a chiarire «So che è un bravo vescovo e che è il candidato di Bassetti, ma io preferisco un cardinale», riportano le fonti del “Fatto”. A quel punto, alla seconda votazione Zuppi ha preso 108 voti, Lojudice 41 e Raspanti, vescovo di Acireale, 21 voti entrando così di diritto nella terna. Dopo poche ore però la scelta di Papa Francesco ha confermato la volontà della maggioranza Cei.

RIUNITA L’ASSEMBLEA CEI OGGI IN VATICANO: PAPA FRANCESCO SCEGLIERÀ IN UNA TERNA

Si riunisce oggi in Vaticano l’assemblea della Cei per l’elezione del nuovo Presidente dei vescovi italiani, che succederà al Cardinal Gualtiero Bassetti: la fine del mandato per l’arcivescovo di Perugia, così come quella del segretario Cei Russo, pone la Chiesa italiana davanti ad una sfida molto importante.

Papa Francesco infatti non ha nascosto negli scorsi mesi la volontà di voler “cambiare registro” per inaugurare una stagione di grandi riforme e rinnovamento nella Chiesa italiana, forse non del tutto convinto dalla messa a punto delle riforme inaugurate nelle ultime due gestioni Bagnasco e Bassetti. Serve una «Chiesa in uscita», come auspicava il Santo Padre nel convegno Cei del 2015, ricordato anche di recente: «Uscire con fiducia dalle proprie sicurezze, trovare l’audacia di percorrere le strade di tutti, non credenti inclusi, sprigionare la forza per costruire piazze di incontro e per offrire la compagnia della cura e della misericordia a chi è rimasto ai bordi».

COME SI ELEGGE IL NUOVO PRESIDENTE CEI

Da quest’anno cambiano le regole per eleggere il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana: i vescovi dovranno infatti concordare tre nomi da proporre a Papa Francesco il quale sarà poi lui a prendere la scelta definitiva.

Verosimilmente, la terna che uscirà dall’assemblea plenaria della Cei riunita oggi in Vaticano dovrebbe giungere sul tavolo del Santo Padre tra domani e mercoledì: a quel punto sarà il Pontefice a prendere la decisione e comunicare all’assemblea chi sarà il nuovo Presidente della Cei. Di norma, i Presidenti della Chiesa italiana diventano nel giro di qualche mese anche nuovi cardinali, se ovviamente non lo sono già prima dell’elezione. L’assemblea elettiva durerà dal 23 al 27 maggio, con prevista venerdì alle ore 13.30, nella Sala Giovanni Paolo II dell’Istituto Maria Santissima Bambina (Via Paolo VI, 21), la conferenza stampa conclusiva con il probabile annuncio del nuovo Presidente Cei. Per tutte le altre informazioni e regole dell’assemblea Cei, questo è link giusto da consultare. 

CANDIDATI E FAVORITI PER IL PROSSIMO PRESIDENTE CEI

Dagli abusi alla crisi economica, dall’evangelizzazione alle nuove sfide sui diritti civili e sull’etica, ma anche i rapporti con il Vaticano e la politica italiana e infine la crisi delle vocazioni: sono tante le sfide che il nuovo Presidente della Cei dovrà affrontare in “tandem” con il Papa che più volte ha insistito in questi anni sulla necessità di “riformare” anche la Chiesa italiana. In più, con l’elogio avvenuti il 21 maggio scorso da parte di Papa Francesco per il mondo dei pro-life – e contro aborto, eutanasia, unioni gay e utero in affitto – potrebbe essere un indizio verso dove potrà andare la sua scelta per il prossimo n.1 della Cei, negli ultimi anni abbastanza restia a schierarsi sul fronte dei “diritti” (ad eccezione del recente Ddl Zan, ndr).

Tra i candidati “favoriti” ad entrare nella terna finale per la nuova guida della Conferenza Episcopale Italiana vi sono ad oggi l’arcivescovo di Bologna, Cardinal Matteo Zuppi, e l’arcivescovo di Siena, Card. Paolo Lojudice. Il primo è stato di recente accostato addirittura al ruolo di favorito in un possibile prossimo Conclave in Vaticano, mentre il secondo rappresenta il “simbolo” del prete di periferia che tanto piace al Santo Padre. Romano di Torre Maura, parroco a Tor Bella Monaca, Lojudice ama ricordare quello che Papa Francesco ricorda ai nuovi cardinali: «il Papa non ti dà una medaglia ma dice “continua a sporcarti le mani come facevi”». Dietro però ai super favoriti Zuppi e Lojudice diversi i possibili vescovi “outsider” per entrare in terna: Giuseppe Petrocchi (L’Aquila), Erio Castellucci (Modena) e Domenico Battaglia (Napoli) sono i principali elencati dall’ANSA, citando fonti della Santa Sede.





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