ASTEROIDE 4660 NEREUS PASSA VICINO ALLA TERRA/ Nasa, “potenzialmente pericoloso”

- Dario D'Angelo

Asteroide 4660 Nereus passa vicino alla Terra: perché secondo la NASA è “potenzialmente pericoloso” e quando ci “sfiorerà”.

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Asteroide (immagine di repertorio)

Passerà (relativamente) molto vicino alla Terra l’asteroide 4660 Nereus il prossimo 11 dicembre. Così vicino da essere classificato dalla NASA come “potenzialmente pericoloso“. Un diametro centrale di circa 330 metri, grande come la Tour Eiffel, l’asteroide sfreccerò ad una velocità massima di circa 6.500 km/h: numeri che portano gli esperti a sentenziare che qualsivoglia impatto avrebbe un effetto devastante su chi dovesse incappare nella sua traiettoria. Non c’è però da preoccuparsi visto che gli esperti concordano sul fatto che non vi sia alcun pericolo per la Terra: è soltanto la distanza dalla sua intersezione orbitale a meritare attenzione. Come riportato dal sito Space Reference, 4660 Nereus è più grande del 90% degli asteroidi, ma minuscolo rispetto al più grande esistente. La sua scoperta risale al 1982 e si deve all’astronoma Eleanor F. Helin.

ASTEROIDE 4660 NEREUS VICINO ALLA TERRA L’11 DICEMBRE

Secondo le elaborazioni della NASA, l’asteroide 4660 Nereus il prossimo 11 dicembre passerà a 3,9 km dalla Terra (lo sappiamo, siete già più tranquilli!). Esso non è il primo – e si spera non sarà neanche l’ultimo! – ad approcciare il nostro Pianeta; tra il 1900 ed il 2100 ne sono stati stimati 7 a distanze inferiori ai 5 milioni di chilometri: il momento di raggiungimento massimo avrà luogo nel febbraio del 2060, quando Nereus si troverà a circa 1,2 milioni di chilometri dal pianeta. Quello che avrà luogo sotto Natale, dunque, rappresenterà il secondo passaggio più ravvicinato in assoluto. Questo, almeno, è quanto dicono i calcoli degli esperti NASA. Ma se l’asteroide passerà comunque così distante, perché viene definito “potenzialmente pericoloso”? Il motivo è presto detto: questi asteroidi, detti near-Earth, vicini alla Terra, non soltanto ci “sfiorano” ma intersecano anche l’orbita della Terra – premessa di ogni eventuale impatto. Emblematico il caso di 4581 Asclepius, che nel 1989 arrivò a 684.000 chilometri dalla Terra, attraversando il punto esatto in cui il Pianeta si trovava solo 6 ore prima.



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