Barbara Alberti/ “Grande Fratello Vip? Ero imbottita di Lexotan. Amore? Sono un cane”

- Anna Montesano

Barbara Alberti si racconta in un’intervista al Corriere. Dall’ingresso al GF VIP “imbottita di Lexotan” agli amori lesbici…

barbara alberti la pupa secchione
Barbara Alberti a La Pupa e il secchione

“Scrivo per non pensare, altrimenti mi sparerei. La gente è disperata perché in questa civiltà dell’ego sfrenato, dominata dai social, si concentra su sé stessa”. A dichiararlo è Barbara Alberti ad apertura di una lunga intervista rilasciata al Corriere.it. Quando le si viene allora chiesto perché mai dovrebbe spararsi, la Alberti, nota per non avere peli sulla lingua, ammette: “Per la mia pochezza infinita. Ho avuto una bellissima infanzia schizofrenica.” E chiarisce: “A 6 anni vidi che la penna scriveva. Avevo trovato la via di uscita.” E nonostante il talento e i successi nella scrittura, ammette di invidiare tantissimo “Elena Ferrante. A 77 anni io mi sbatto per esistere, lei scrive libri stupendi sotto falso nome. Tanto tempo fa feci lo stesso. Zero copie”. Tra un libro e l’altro, Barbara Alberti ha deciso di mettersi alla prova in Tv col Grande Fratello Vip.

Barbara Alberti: “In amore? Mi diverto di più con le donna!”

“In tv mi sono divertita in modo indecente.” ha ammesso Barbara Alberti ricordando la sua avventura nella Casa di Canale 5 e poi specificando che “Reduce da un’aggressione, ero sotto shock. Sono andata lì imbottita di Lexotan. In una notte ho scordato tutto”. Ma com’è, invece, Barbara Alberti in amore? “Per natura mi fido di tutti. Sono un cane. – ha dichiarato – Incontro qualcuno e scodinzolo, gli faccio le feste. Ho scoperto che statisticamente conviene. Al massimo prendi una fregatura ogni mille”. Eppure in passato ha raccontato di aver avuto anche amori lesbici. Nell’intervista infatti racconta: “M’innamoro degli occhi, il resto viene dopo. Il fascino non c’entra con il sesso. M’innamoro di chiunque.” E, anzi, sottolinea “Con le donne mi diverto di più. Non hanno il problema dell’erezione, una prova tremenda. Siamo libere, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Nei maschi il fallo è la clessidra della loro vitalità, da quando si accorgono di averlo fino alla morte”, conclude.

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