Bergoglio vs Satana/ “Papa tuona contro la cattiveria del diavolo, gli esorcismi…”

- Mirko Bompiani

Papa Bergoglio contro Satana ma non solo nel libro “Il mio nome è Satana Storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje” di Fabio Marchese Ragona.

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Papa Francesco, Foto LaPresse

Dagli esorcismi di Pio XII per evitare che i comunisti vincessero le elezioni all’allarme di Paolo VI sul fumo del diavolo entrato in Vaticano, fino alla battaglia tra Papa Bergoglio e Satana: questo e non solo nel nuovo libro di Fabio Marchese Ragona, “Il mio nome è Satana Storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje”. Gianluigi Nuzzi su La Stampa ha presentato il nuovo scritto del vaticanista Mediaset ed ha messo in risalto che la lotta al diavolo è centrale nella chiesa del pontefice argentino: «Francesco tuona contro la cattiveria del diavolo, la capacità di mangiare la vita delle persone e di usarle, è che su alchimie e riti si agisce nel silenzio. Una linea di un certo effetto se solo si pensa che con questo pontificato si è mediatizzato tutto. Il Pontefice cinguetta sui social, va di persona a comprarsi gli occhiali, la banca Ior apre le porte ai giornalisti, le suore escono dalla clausura e abbracciano il Papa a beneficio di telecamera».

PAPA BERGOGLIO VS SATANA, IL LIBRO DI MARCHESE RAGONA

Il libro di Fabio Marchese Ragona contiene importanti testimonianze di sei esorcisti e, soprattutto, numerosi casi «clamorosi». Uno dei più interessanti è quello riportato da Gianluigi Nuzzi su La Stampa, la storia del messicano Angel V. che sette anni fa aveva conosciuto il Papa in Piazza San Pietro, dove era stato sottoposto a una preghiera di liberazione. Il pontefice argentino aveva alleviato le sue sofferenze dovute a una possessione simbolica, ma non è finita qui. Due anni dopo è stato organizzato un esorcismo e la preghiera del Papa a distanza: il messicano dalla chiesetta di Morelia e Bergoglio da San Marta: «Durante il rito “i demoni si manifestano in modo violento, sconvolgente, sembrano sfiniti dalle preghiere così intense del Pontefice: purtroppo alla fine i due esorcisti e il prete presenti con Angel, non riescono a liberare il posseduto”. I demoni non se ne vanno. Angel non si dispera, ringrazia Bergoglio e ancora gli chiede di intervenire. E così il 13 maggio c’ è un nuovo esorcismo con il Papa che prega sempre alle 7 a santa Marta. Ma nemmeno il nuovo rito libera l’ uomo. Gli esorcisti sono convinti che Angel si libererà il giorno dell’ Immacolata. Ma non sanno di quale anno».



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