Bibbiano, Claudio Foti non ha laurea in psicologia/ Nuovi sviluppi su affidi illeciti

- Silvana Palazzo

Bibbiano, il giallo sul curriculum di Claudio Foti: non ha laurea in psicologia. E ci sono nuovi sviluppi dall’inchiesta relativa agli affidi illeciti

Tribunale di Reggio Emilia
Tribunale di Reggio Emilia (LaPresse)

Il giallo di Bibbiano, dove è scoppiato lo scandalo degli affidi illeciti, si infittisce. Pare che lo psicoterapeuta Claudio Foti, ritenuto un “guru” del settore, indagato in qualità di direttore del centro “Hansel e Gretel”, non sia laureato in Psicologia. Stando a quanto riportato dal Resto del Carlino, risulta solo quella in Lettere all’Università di Torino, titolo che ha conseguito nel 1978. Nessuna laurea nelle materie della psiche, ma solo “maratone e gruppi di psicodramma”, un “tirocinio in qualità di psicologo” all’interno del “servizio di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara”. Ma Claudio Foti è iscritto all’albo regionale degli Psicologi del Piemonte dal 1989. Ciò però potrebbe essere frutto di una sanatoria, visto che la legge che regola la professione di psicologo esiste solo dal 1989. Lo ha spiegato lo psicologo Marco Baranello al quotidiano: «Infatti prima dell’istituzione dell’Ordine Professionale la psicologia e la psicoterapia erano attività non regolamentate».

AFFIDI ILLECITI BIBBIANO, DA CLAUDIO FOTI A FEDERICA ANGHINOLFI

Ma ci sono nuovi sviluppi nell’inchiesta sugli affidi illeciti a Bibbiano. Prima che scoppiasse lo scandalo, gli indagati avevano tentato di sviare e ostacolare, persino fermare, le indagini sui servizi sociali della Val d’Enza. Lo riporta il Resto del Carlino, secondo cui la dirigente Federica Anghinolfi è il perno attorno a cui ruotano la maggior parte delle accuse. Lei avrebbe provato a fermare le indagini dopo aver scoperto di essere finita nel mirino della magistratura, secondo quanto emerso dalle intercettazioni. La Anghinolfi si rivolse al Garante regionale per l’infanzia per bloccare l’inchiesta, spiegando che l’attività dei militari stava intralciando i procedimenti sui minori. Il Garante, sollecitato anche dai genitori, chiese allora al servizio sociale stesso una relazione sui fatti. Intanto sono state ritoccate le misure cautelari per le tre indagate. L’ex coordinatrice dei servizi sociali Marietta Veltri può scontare i domiciliari ad Amantea (Cosenza) per accudire la madre, poi chiederà la revoca dei domiciliari. L’ex moglie di Foti, Nadia Bolognini, ha chiesto e ottenuto una rimodulazione degli orari degli arresti domiciliari per seguire i figli minorenni. La psicoterapeuta Sarah Testa può svolgere la professione privatamente, a Torino, purché i pazienti non vengano dal pubblico e siano maggiorenni.



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