Bimbi non vogliono più videogiochi per Natale/ Preferiscono gli abbonamenti videoludici o i crediti ingame

- Davide Giancristofaro Alberti

I bimbi non vogliono più i videogiochi per Natale: secondo un'indagine la maggior parte preferisce gli abbonamenti videoludici o i crediti ingame

Videogiochi per relazionarsi con gli altri e con la realtà Videogiochi per relazionarsi con gli altri e con la realtà

I bimbi non vogliono più i videogiochi per Natale. E’ questo quanto emerso da una recente indagine della Entertainment Software Association (ESA), citata da Wired, secondo cui le abitudini dei piccoli gamer starebbero decisamente cambiando negli ultimi anni. Al posto della “cartuccia” per console, che sia Playstation, Xbox o Nintendo, i piccoli giocatori preferirebbero degli abbonamenti videoludici, come ad esempio il Game Pass di Xbox, o eventualmente soldi per acquistare espansioni, oggetti o modifiche all’interno di un videogioco online.

Tali preferenze riguardano la fascia di età compresa fra i 10 e i 17 anni, con riferimento al mercato statunitense, ma la sensazione è che tali scelte possono essere tranquillamente estese anche al mercato europeo e italiano. Il 39 per cento degli intervistati ha chiesto un abbonamento a servizi videoludici, a cominciare dal suddetto Game Pass di Xbox, passando dal Ps Plus di Playstation. Per chi non sapesse di cosa si tratta, stiamo parlando di un servizio che si può pagare mensilmente o annualmente, e che permette di disporre di un vasto catalogo di videogiochi senza necessità quindi di acquistare ogni singolo titolo.

I BIMBI NON VOGLIONO PIÙ I VIDEOGIOCHI PER NATALE: SOLO IL 22% LI DESIDERA

Il 29 per cento dei bambini intervistati ha invece chiesto a Babbo Natale la valuta digitale da poter spendere all’interno di giochi come Fortnite o Roblox, ma anche l’eShop di Nintendo Switch, tramite cui acquistare nuove armi, nuove skin e oggetti vari, per poter potenziare il personaggio protagonista del videogioco.

Si tratta di acquisti che si possono effettuare online inviando il codice di riscatto via email o eventualmente con una carta fisica che troviamo nei negozi o nei supermercati come ad esempio Amazon. Infine, solo il 22 per cento ha indicato il desiderio di ricevere a Natale un videogioco, indipendentemente dal fatto che sia fisico (quindi quello che si compra nei negozi), o digitale (scaricabile tramite appositi servizi). Ora i genitori sono avvisati, qualora non sapeste cosa fare a vostro figlio…







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