Bimbi uccisi dal padre / Feretri accompagnati da applausi sulle note di Vasco Rossi

- Jacopo D'Antuono

Momento molto toccante al campo sportivo di Gessate (Milano), quando i feretri bianchi di Elena e Diego sono stati accompagnati da un lungo applauso e dalle parole toccanti..

Basilica Santa Croce parrocchie
(LaPresse, 2020)

Momento molto toccante al campo sportivo di Gessate (Milano), quando i feretri bianchi di Elena e Diego sono stati accompagnati da un lungo applauso e dalle parole toccanti della canzone ‘Un Senso’ di Vasco Rossi. Nessun fiore è stato avvicinato alle piccole bare; solo una maglia azzurra da calcio su quella di Diego, ucciso come la sorella Elena dal padre, Mario Bressi, che si è poi tolto la vita mentre soggiornava in vacanza in Valsassina. Ansa.it ricostruisce lo scenario desolante e sofferente del funerale. I posti a sedere sono tutti occupati, nel rispetto delle regole anti-contagio, con molte persone in piedi nel dischi bianchi indicati. Sono ore commuoventi, con applausi ed uno striscione con scritto “Ciao Diego“. Uno striscione ritrae il dodicenne mentre gioca a calcio con la maglia rosso-bianca della sua squadra, l’Asf Cambiaghese. L’ingresso al campo sportivo prevede l’utilizzo della mascherina, con rigorosi controlli della temperatura e dopo la disinfezione delle mani. Per Gessate è una giornata nera, di lutto cittadina. “Ciao nanetti, non riesco ancora a realizzare che non potrò più vedervi, abbracciarvi, sentire la vostra voce che chiama ‘mamma’. Vi abbraccio e vi dico che andrá tutto bene, nonostante il male che vi è stato inferto“. È uno stralcio della lettera scritta per Elena e Diego da mamma Daniela, che l’ha fatta leggere sul finire dei funerali svolti a Gessate. “Sono stata fortunata ad essere la vostra mamma” e “chiedo a tutti di ricordarvi sorridendo non nelle lacrime, avrebbero preferito così”.



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