Blog di Beppe Grillo in rosso: passivo di 12.457 euro/ “Crollo pubblicità per Covid”

- Andrea Murgia

Rischio liquidazione per il blog di Beppe Grillo: a causa della pandemia c’è stato un forte calo della pubblicità e la Beppegrillo Srl ha chiuso l’ultimo bilancio in rosso

Beppe Grillo
Beppe Grillo (LaPresse)

Conti in rosso per il blog di Beppe Grillo. A causa della pandemia c’è stato un forte calo della pubblicità e la società creata dal fondatore e garante del Movimento 5 Stelle, la Beppegrillo Srl, ha chiuso l’ultimo bilancio (quello del 2020) con un passivo di 12.457 euro«L’andamento della gestione — è il testo della relazione al bilancio riportato dall’Adnkronos — è stato fortemente influenzato dall’emergenza epidemiologica Covid-19, i cui effetti si sono riversati anche sul settore dei portali web, caratterizzato da una drastica riduzione dei fruitori e clienti richiedenti pubblicità sul web».

Per il blog di Grillo c’è il rischio di una liquidazione«A causa della pandemia Covid-19 le imprese commerciali in genere hanno ridotto drasticamente i costi per la pubblicità. Si conta nel corso del biennio 2021/2022 di stipulare nuovi contratti pubblicitari. Diversamente e tempestivamente la società sarà messa in liquidazione». Le disponibilità liquide dell’azienda passano da 54.464 euro a 27.436 euro.

BLOG DI BEPPE GRILLO IN ROSSO, L’IDEA DEL GARANTE M5S SUI TAMPONI

Recentemente, Beppe Grillo si era espresso sui tamponi sul posto di lavoro. In un post pubblicato sul suo blog dal titolo ‘Su green pass serve pacificazione’, Grillo aveva scritto: «I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo Stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021».

Il garante del Movimento 5 stelle aveva suggerito anche uno scambio di dati, precisamente «tra Sogei che detiene i dati sui green pass, e Inps che detiene i codici fiscali dei lavoratori e le aziende dove lavorano. L’incrocio tra questi due dataset, con autorizzazione del garante, permetterebbe ad INPS di segnalare nel cassetto aziendale, i lavoratori senza Green pass a cui fare il tampone».



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