Bollettino vaccini covid oggi 18 maggio/ Quarte dosi superano quota 500mila

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 18 maggio 2022: tutti gli ultimi aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione di massa. Le quarte dosi salite a quota 509mila

Pfizer
Pfizer (LaPresse, 2021)

Il nuovo bollettino vaccini covid di oggi, 18 maggio 2022, è stato comunicato come sempre nella prima mattinata odierna, poco dopo le ore 6:00. Il report aggiornato conferma la situazione di immobilità che si è venuta a creare da ormai un paio di mesi a questa parte per quanto riguarda la campagna vaccinale di massa. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha distolto l’attenzione dei media dal problema covid, la minor aggressività di Omicron, e la fine dello stato di emergenza, il tutto accompagnato ad un senso di stanchezza, sono stati senza dubbio fattori che hanno inciso circa il proseguo delle vaccinazioni.

E così che anche oggi il numero totale di inoculazioni è cresciuto di circa 50mila unità rispetto al bollettino di ieri, portandosi a quota 137.3 milioni in totale. Il dato relativo alle quarte dosi, invece, segna oggi la cifra di 509mila, mentre il numero di terze dosi è fermo da tempo a quota 39.4 milioni, pari all’82.7 per cento degli italiani. Infine, per quanto riguarda gli immunizzati, coloro che hanno ricevuto le prime due dosi, la percentuale è sempre ferma da tempo al 90%.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 18 MAGGIO: IL COMMENTO DI FOFI

E per parlare di vaccini anti covid, nella giornata di ieri è uscito allo scoperto il Comitato centrale della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), che attraverso una nota ha commentato i risultati della ricerca di Doxa Pharma ‘La farmacia italiana tra consulenza, servizi e hub vaccinale nel percepito dei clienti’, presentata a Cosmofarma.

“Apprendiamo con grande soddisfazione che oltre 2 italiani su 3 – si legge nella breve comunicazione – sono favorevoli alla possibilità di potersi far vaccinare dal proprio farmacista di fiducia e che una persona adulta su 2 sarebbe più propensa a vaccinarsi se a somministrare il vaccino fosse il farmacista. Questi dati confermano quanto il farmacista che opera sul territorio rappresenti un punto di riferimento affidabile e accessibile per i cittadini, nei grandi centri così come nelle comunità più piccole, che può svolgere un ruolo fondamentale nelle attività di prevenzione e promozione della salute”.







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