Bollettino vaccini covid oggi 23 giugno/ 138.1 milioni di somministrazioni in 18 mesi

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 23 giugno 2022: facciamo il punto sulla campagna di vaccinazione anti coronavirus, tutti i numeri aggiornati

Hub vaccini per profughi Ucraina
Roma Termini, Hub vaccini per profughi Ucraina (LaPresse, 2022)

E’ stato comunicato stamattina il nuovo bollettino vaccini anti covid di oggi, giovedì 23 giugno 2022. Come sempre dopo le ore 6:00, il sito del ministero della salute ha reso pubblici tutti gli ultimi aggiornamenti inerenti la campagna vaccinale anti coronavirus in Italia. Ormai da mesi le inoculazioni sono ferme, anche se, nelle ultime due settimane, si è registrato qualche lieve accenno di inversione di tendenza, complice il fatto che i contagi sono tornati a crescere. Il numero totale di dosi somministrate è così giunto a quota 138.1 milioni, un surplus di 50mila inoculazioni rispetto al bollettino vaccini covid di ieri.

Le quarte dosi sono invece giunte a 84.979, mentre le terze dosi sono stabili da mesi a quota 39.7 milioni, pari all’83.2 per cento della platea di vaccinabili. Fermi, infine, anche i numeri inerenti gli italiani immunizzati, coloro che hanno completato il primo ciclo vaccinale, e quelli con una sola dose, rispettivamente ad oggi a quota 48.6 e 49.4 milioni.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 23 GIUGNO: IL COMMENTO DI ABRIGNANI

E di vaccini anti covid ne ha parlato ieri lo stimato professor Sergio Abrignani, professore ordinario di patologia generale all’università degli studi di Milano, ex componente del Comitato Tecnico Scientifico. Colloquiando con il quotidiano QN, il noto medico ha parlato del nuovo vaccino aggiornato contro le ultime sottovarianti di Omicron che dovrebbe essere distribuito a partire dal prossimo autunno: “A settembre-ottobre ci sarà un nuovo vaccino. Quindi, come per l’influenza, non parleremo più di quarta o quinta dose, ma di nuovo vaccino”.

In questi giorni stiamo assistendo ad una impennata di casi covid, ma Abrignani ci tiene a sottolineare come vi sia ancora un ampio bacino di italiani infettabili: “Non soltanto no-vax – racconta il docente universitario – il 40% dei vaccinati può infettarsi perché le tre dosi non coprono bene dalle sottovarianti Omicron 4 e 5″. Quindi ha concluso: “Il 99% delle persone che muoiono di Covid sono ultrasessantenni. Una fascia d’età che vede ancora un 5% di persone che non è vaccinata o che ha fatto una sola dose”.





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