Bollettino vaccini covid oggi 27 gennaio/ 90.4% di italiani con almeno una dose

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 27 gennaio 2022: le terze dosi si sono portate a quota ***. Ecco tutti gli ultimi aggiornamenti sulla campagna vaccinale

vaccini Covid
Vaccini anti-Covid, Regione Lazio (LaPresse, 2022)

Il bollettino vaccini covid di oggi, giovedì 27 gennaio 2022, è stato come sempre diramato poco dopo le ore 6:00 di questa mattina, certificato dall’Iss, l’istituto superiore di sanità e dal ministero della salute. I dati ancora una volta sono molto positivi visto che, rispetto al bollettino di ieri, il numero di somministrazioni di vaccini è salito di circa 500mila unità, per un totale dal 27 dicembre 2020 pari a 125.7 milioni di inoculazioni. A correre veloce sono in particolare le terze dosi, i richiami/booster, che ad oggi si sono portati a quota 31.5 milioni. Molto bene anche il dato relativo alle prime dosi, che come vi diciamo spesso e volentieri, hanno subito un’accelerazione grazie ai nuovi decreti covid degli ultimi giorni.

Attualmente 48.8 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose, un dato pari al 90.4 per cento del totale della popolazione vaccinabile del nostro Paese. Gli immunizzati, coloro che invece hanno completato il primo ciclo vaccinale con le classiche prime due dosi, si sono portati a quota 47.1 milioni (l’87.3% per cento della platea), mentre il numero di dosi di vaccini consegnate in Italia sono ad oggi 125.6 milioni, di cui 84.7 di Pfizer/BioNTech.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 27 GENNAIO 2022: VILLANI E IL VACCINO AI 5-11 ANNI

E a proposito di vaccini anti covid, nella giornata di ieri è tornato allo scoperto Alberto Villani, primario di Pediatria dell’ospedale Bambino Gesù di Roma ed ex presidente della Sip, la Società italiana di pediatria, che intervistato da Repubblica si è soffermato sulla vaccinazione ai più piccoli, la fascia di età 5-11 anni. “Al di là di casi specifici che vanno valutati di volta in volta, la vaccinazione non solo è consigliata – specifica – ma è un vero e proprio salvavita. Anche se c’è una percentuale di possibili reinfezioni dopo la somministrazione, la malattia non si sviluppa in forma severa. Grazie alla vaccinazione, ad esempio, la sindrome Mis-C negli over 12 si presenta sempre più raramente. E i bambini in rianimazione, come gli adulti, sono i non vaccinati”.

Purtroppo le vaccinazioni per i bimbi non sono ancora decollate, ma non per una questione ‘no vax’: “La vaccinazione pediatrica sta incontrando diverse difficoltà legate alla contingenza – sottolinea a riguardo Villani – il vaccino è stato approvato solo a metà dicembre e il periodo epidemico non è ideale per vaccinare. Questo deve però servire di lezione per il futuro: sappiamo che i virus si manifestano nella loro gravità anzitutto tra gli anziani e tra gli adulti, ma i vaccini vanno concepiti sin da subito anche per i bambini che altrimenti restano serbatoi del virus al pari dei No Vax. Il nostro appello resta quello a vaccinare tutti”.





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