Bollettino vaccini covid oggi 6 dicembre/ 8.7 mln di terze dosi, immunizzati 87.7%

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 6 dicembre 2021: facciamo il punto sulla campagna vaccinale in Italia fra terze dosi, che hanno toccato quota 8.7 milioni, quindi immunizzati, italiani con una dose…

terza dose pfizer
Vaccini anti-Covid Pfizer e Moderna (LaPresse, 2021)

Il consueto aggiornamento sulla campagna vaccinale in Italia con il bollettino vaccini covid di oggi, lunedì 6 dicembre 2021. Come da copione, subito dopo le ore 6:00, il ministero della salute ha reso pubblici tutti gli ultimi dati sulla vaccinazione degli italiani, a cominciare dal numero delle terze dosi, l’indicatore al momento più importante, che oggi segna quota 8.7 milioni. Cresce nel contempo anche il numero di italiani che hanno ricevuto almeno una dose, spinto dal nuovo super green pass; si tratta in totale di 47.3 milioni di persone, pari al’87.7 per cento del totale di vaccinabili.

Il numero di immunizzati, quelli che hanno completato il ciclo vaccinale con due dosi o il monodose di Johnson & Johnson, sono invece 45.7 milioni (l’87.7 per cento della platea di over 12 vaccinabili), mentre, per quanto riguarda il totale di dosi somministrate dal 27 dicembre ad oggi, la cifra ha raggiunto l’incredibile quota di 98.7 milioni, circa 300mila in più rispetto al bollettino di ieri che potrete visionare qui.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 6 DICEMBRE: BRUNETTA SULL’OBBLIGO VACCINALE

Non è una priorità l’obbligo vaccinale in Italia e lo ha ribadito nella giornata di ieri il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Attraverso un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera ha spiegato: “Al momento l’obbligo vaccinale è sullo sfondo, non siamo in difficoltà come la Germania. Col super green pass avremo un Natale totalmente aperto. Nessuna restrizione per i vaccinati per le attività sociali, culturali e del tempo libero e consumi da boom economico”.

Brunetta ha quindi ribadito: “l’obbligo in questo momento non serve, stiamo meglio degli altri. Mettere in campo una decisione che non migliora le performance, produce multe che probabilmente non sarebbero pagate e fa incattivire le frange non vaccinate, non serve a nulla”. Quindi ha spiegato: “Noi, senza l’obbligo, siamo copiati e invidiati a livello internazionale, è un merito o un demerito? Col solo effetto annuncio del decreto abbiamo raggiunto questo trend di vaccini e un Rt invidiatoci da Merkel. Tutto questo con il massimo delle aperture, piste da sci comprese. E senza neppure parlare di lockdown”.

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