Bonaccini “Varianti Covid? Bimba in terapia intensiva”/ “Non ho dormito la notte”

- Silvana Palazzo

Stefano Bonaccini a Live Non è la D’Urso su varianti Covid: “Bambina di 11 anni è finita in terapia intensiva, non ho dormito… C’è un boom di casi tra giovani che poi infettano familiari”

bonaccini live noneladurso 2021 640x300
Stefano Bonaccini a Live Non è la D'Urso

La diffusione del contagio in Emilia-Romagna per le varianti Covid preoccupa il governo Stefano Bonaccini, che a Live Non è la D’Urso ha citato il caso della bambina intubata per Covid in terapia intensiva a Bologna. «Non ci ho dormito l’altra notte. Per la prima volta ricoverata in terapia intensiva una bambina di 11 anni che è grave», ha raccontato il governatore, nonché presidente della Conferenza Stato Regioni. Questo gli ha offerto l’occasione per fare il punto della situazione. «Noi abbiamo un’esplosione di contagi che prima non c’era, soprattutto tra bambini e giovanissimi. Loro non hanno problemi gravi, ma a casa contagiano gli adulti. E noi in Emilia-Romagna abbiamo un ritorno robusto di ricoverati nei reparti di terapia intensiva e Covid».

Stefano Bonaccini, dunque, non ha fatto mistero a Live Non è la D’Urso della sua preoccupazione per come sta crescendo la curva dei contagi in Emilia-Romagna. «Non sono né uno scienziato né un medico, ma c’è da essere preoccupati. Gli esperti mi hanno fatto vedere i dati».

BONACCINI “VARIANTI COVID? ESPLOSIONE CONTAGI”

«La situazione nelle scuole è complicata», ha proseguito Stefano Bonaccini nel corso del suo collegamento con Live Non è la D’Urso. Quindi ha confermato la proposta del Cts sulle soglie per la chiusura delle scuole: «Nelle zone rosse si chiuderà dalle elementari e nelle zone arancioni, dove il contagio è molto alto, sopra i 250 casi su 100mila abitanti, si possono prendere le stesse decisioni». Poi ha spiegato la sua posizione: «Ho sempre difeso la scuola, ma il mio primo dovere è tutelare la salute delle persone». Quindi, è tornato a lanciare l’allarme in merito all’impennata di casi, legata alla diffusione delle varianti Covid. «Sarà un marzo molto difficile, la terza ondata sta colpendo una parte d’Italia, tra cui l’Emilia-Romagna, e io ho il dovere di decidere», la previsione del governatore. «Io penso che sarà un marzo difficile e complicato, dovremo essere pronti a ogni restrizione visto che la curva sta risalendo in maniera molto pesante», ha concluso. Ma prima di congedarsi, sollecitato da Barbara D’Urso, ha escluso la rivalità con Nicola Zingaretti, riferendo di essere suo amico da trent’anni. Clicca qui per il video del suo intervento.



© RIPRODUZIONE RISERVATA