Brunella Gubler, moglie Renato Pozzetto/ “Vorrei sognarla, se n’è andata 10 anni fa”

- Anna Montesano

Renato Pozzetto ricorda la moglie Brunella Gubler morta circa 10 anni fa: “Vorrei sognarla, non è mai successo in questi anni”, ha ammesso

Renato Pozzetto
Renato Pozzetto sul set di Casa e bottega (Facebook)

Ha un grande sogno Renato Pozzetto, il noto attore arrivato alla soglia degli 80 anni vorrebbe rivedere sua moglie, Brunella Gubler, anche se soltanto in un sogno. La donna, infatti, è morta circa 10 anni fa e Pozzetto ha sempre desiderato di poter stare con lei anche sono un istante in più in un sogno. Lo ha confessato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, dichiarando: “Vorrei sognare mia moglie, non è mai successo”. L’attore ha conosciuto quella che sarebbe poi diventata sua moglie quando entrambi avevano circa 16 anni, sul lago Maggiore. “Era molto spiritosa è stato un grande amore, durato fino a dieci anni fa”, ha raccontato Pozzetto. Brunella è sempre stata una donna discreta infatti, nonostante la grande popolarità del marito, ha sempre preferito rimanere lontana dai riflettori. “Non era affascinata dal cinema, non è mai voluta venire a Roma”, ha ancora ricordato.

Renato Pozzetto e il dolore per la perdita di sua moglie Brunella Gubler

In un’intervista di qualche tempo fa, Renato Pozzetto ha ricordato il grande dolore della perdita di sua moglie Brunella, raccontando: “Quando è morta mia moglie facevo teatro e sono andato avanti. Questo mi ha aiutato, ma le disgrazie rimangono e i ricordi sono tantissimi. Ho deciso di stare coi miei nipoti e di lenire così il dolore”. La donna si ammalò all’improvviso, una vicenda che ha segnato per sempre la vita del noto attore: “Brunella è stata il grande amore della mia vita. Soffriva di depressione, era eternamente in cura. La vicinanza con il Natale era un momento critico, vissuto in modo negativo, con angoscia. Le avevo assicurato che, anziché andare sul lago con la famiglia, saremmo stati a Milano io e lei. Ma ha avuto un tracollo improvviso: un infarto, forse un ictus“.

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