Bruno Gigliotti, alias Orlando, fratello Dalida/ “Aveva tutto, Iolanda era sola”

- Elisa Porcelluzzi

Bruno Gigliotti, in arte Orlando, fratello di Dalida. Dal 1970 è stato produttore della cantante e dopo la sua morte nel 1987 ha continuato a lavorare per la sua memoria.

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Orlando e la sorella Dalida (Wikipedia)

Bruno Gigliotti, in arte Orlando, è il fratello minore di Dalida (al secolo Iolanda Cristina Gigliotti). Nato alle porte del Cairo nel 1936, negli anni Sessanta inizia una breve carriera da cantante e dal 1970 gestisce la carriera della sorella maggiore, diventandone produttore con la sua Orlando International Shows e Grand-Frère du Show-Biz (letteralmente “Fratello maggiore nell’ambito dello show business”). Dopo la morte di Dalida nel 1987, continua a lavorare per la sua memoria. Orlando è anche editore, con la casa editrice Editions Bambino, in omaggio al primo successo della sorella nel 1956. Nel 1997, nel corso della registrazione dello speciale di Paolo Limiti e Paolo Martini “Dalida, amore mio”, Bruno Gigliotti ha ricostruito le ultime ore di vita della sorella, morta suicida nella notte tra il 3 e il 4 maggio 1987.

Il fratello di Dalida: “Ecco perché si è tolta la vita”

Dalida annunciò alla servitù che quella sera sarebbe andata a teatro e accompagnò personalmente a casa la governante Jacqueline, per essere sicura di restare sola. “Salì in camera sua e per la prima volta, si è addormentata dopo aver spento le luci. Dalida aveva il terrore di dormire al buio e non l’ aveva mai fatto”, ha confessato Orlando, fratello della cantante. Secondo Bruno Gigliotti, con il suicidio, Iolanda ha voluto uccidere Dalida perché “il conflitto tra la donna e l’ artista era ormai insaziabile. Dalida aveva tutto, il successo, la ricchezza. Iolanda invece era rimasta sola, senza un uomo e senza figli. Insomma, senza una famiglia e senza affetti”. Nel 1968, infatti, Dalida rimase incinta del giovane amante italiano, Lucio, ma decise di abortire (rimanendo sterile). “Dalila rimpianse quella decisione per tutta la vita”, ha dichiarato il fratello Bruno al Corriere della Sera, quindici anni dopo la morte dell’artista.







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