Burioni: “Omicron 4 e 5 in Sudafrica: casi crescono”/ “Quando arriveranno da noi…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il professor Burioni ha parlato di covid, e precisamente delle varianti Omicron 4 e 5, ieri sera negli studi di Che Tempo che fa: ecco le sue parole

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Burioni a Che Tempo che Fa

Il professor Roberto Burioni, stimato virologo e docente dell’università San Raffaele di Milano, è stato come di consueto ospite della puntata di ieri di Che Tempo che Fa, su Rai Tre. Si parla ovviamente di covid, a cominciare da quanto sta accadendo in Sudafrica dove “i casi salgono molto rapidamente – sottolinea il virologo pesarese in diretta televisiva – e i dati parlano di una diffusione sul 130% della popolazione. Questo significa che tutti sono stati infettati e molti hanno contratto la malattia più volte”. Burioni, affiancato per l’occasione dal collega Alberto Mantovani, direttore di Huminatas, ha ricordato come non vi sia alcuna correlazione fra il covid e l’etnia o il paese di provenienza, “non è vero che l’Africa sia risultata praticamente immune al Covid”, ricordando che negli Stati Uniti “le persone afroamericane siano quelle con un indice di contagiosità più alto”.

Il problema sta tutto nella iper contagiosità delle varianti Omicron 4 e 5, che seppur e fortunatamente meno aggressive rispetto alle precedenti variazioni, si comportano in maniera differenti: “Il virus aveva il vantaggio di un’alta contagiosità lì dove le persone non avevano mai incontrato la malattia, né effettuato vaccinazioni – sottolinea ancora Burioni – oggi, però, lo scenario è cambiato: il vantaggio del virus non sta più in una maggiore contagiosità, ma nella capacità di reinfettare chi è guarito dalla malattia”.

BURIONI: “DOBBIAMO CHIEDERCI QUANDO QUESTE VARIANTI ARRIVERANNO DA NOI”

Quindi Burioni ha aggiunto e concluso: “Dobbiamo chiederci quando queste varianti arriveranno da noi. I numeri che arrivano dal Sudafrica vanno trattati come dati preliminari. Sappiamo che la protezione offerta dal vaccino è più alta rispetto a chi ha avuto il virus e poi è guarito. E la speranza è che se Omicron 4 e 5 dovessero arrivare qua siano in grado sì di infettare anche chi si è vaccinato, ma con danni decisamente minori”. Ovviamente il banco di prova sarà il prossimo settembre, quando inizierà l’autunno e la stagione calda lascerà campo libero ai virus respiratori…







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