Inter-Juventus/ Nerazzurri affamati, ma tre indizi non fanno ancora una prova

- Giovanni Piolli

GIOVANNI PIOLLI commenta per noi dal punto di vista nerazzurro il big-match di sabato Inter-Juventus: una buona prestazione per gli uomini di Mazzarri, ma la strada è ancora lunga…

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L’Inter ha fame. La squadra di Mazzarri ottiene un pareggio in casa contro la Juventus giocando una partita ordinata e compatta. L’aspetto più positivo della partita contro i bianconeri è stata la voglia di combattere ed il carattere espresso dai neroazzurri. Nonostante la differenza visibile del livello tecnico individuale, specialmente a centrocampo, come squadra l’Inter ha giocato una partita compatta e votata al sacrificio, che gli ha permesso di andare in vantaggio. Purtroppo una disattenzione che si doveva evitare ha portato al pareggio dei bianconeri dopo nemmeno due minuti dal gol di Icardi. Il mister Mazzarri ed i suoi ragazzi hanno stupito tutti fino ad ora, ma tre partite di campionato, sebbene abbiano dato segnali importanti, non possono essere un termometro affidabile di quella che sarà la stagione dei neroazzurri. Tra i giocatori emersi in modo molto positivo in queste prime giornate ci sono sicuramente le ali della squadra, Nagatomo e Jonathan che nonostante limiti tecnici evidenti stanno crescendo molto tatticamente e riescono a dare un contributo importante alla squadra. Un giocatore in continuo miglioramento è certamente anche Alvarez. Il trequartista argentino cresce di pari passo con la fiducia che acquisisce partita dopo partita. La caparbietà con la quale ha sradicato il pallone tra i piedi di Chiellini e l’assist per il gol di Icardi sono il simbolo di questo giocatore che sembra rigenerato dopo annate deludenti. Chi invece non riesce ad esprimersi ai suoi livelli è Guarin; il colombiano non sta giocando all’altezza delle sue capacità e al centrocampo mancano la sua forza e le sue qualità. Un’Inter che piace dunque, ma che ora deve continuare a lavorare sodo perché la strada per la Champions League è lunga e piena di avversarie forti e organizzate. Le motivazioni per giocare bene contro la Juventus arrivano in maniera naturale, ora serve non abbassare il livello di concentrazione. Lo scorso anno la vittoria contro i bianconeri a Torino è stato il crocevia della disfatta stagionale. Quest’anno deve essere diverso. Mazzarri ha l’esperienza per dare continuità al gioco dei neroazzurri e la mancanza di coppe regala al tecnico ed ai giocatori tutto il tempo per recuperare e preparare le partite. Con questo inizio di stagione l’asticella degli obiettivi si è alzata, probabilmente in maniera eccessiva, ma i tifosi vogliono ed hanno bisogno di sognare dopo troppe annate deludenti. I neroazzurri hanno dimostrato cosa sono in grado di fare e hanno costruito qualcosa che sembra interessante, è fondamentale continuare in questa direzione attraverso il lavoro e la consapevolezza di essere una squadra.



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