Inter-Lazio (1-2)/ La peggiore gara dell’anno: i nerazzurri perdono contro se stessi

- Giovanni Piolli

Inter-Lazio (1-2): il commento di GIOVANNI PIOLLI sulla sconfitta dei nerazzurri di Mancini nella 17^ giornata di Serie A. Brusco stop a San Siro per la capolista (20 dicembre 2015)

Manciniparla2015
Roberto Mancini (Infophoto)

Brutta Inter e sconfitta importante per i neroazzurri. Nel week end in cui tutte le inseguitrici vincono, la capolista cade nella gara interna contro la Lazio, riaprendo completamente il campionato. Contro i biancocelesti, gli uomini di Mancini giocano la peggior partita della stagione. Nessuna grinta, concentrazione assente e testa altrove, sono gli ingredienti della sconfitta prenatalizia. La Lazio non fa nulla per vincere, si registrano un tiro in porta ed un rigore regalato dagli avversari. L’Inter perde contro se stessa. Forse troppa presunzione, sicuramente nessuna intensità.

I ragazzi del Mancio arrivano sempre tardi sulla palla e gli errori continui su passaggi elementari, denotano che il lavoro da fare è lunghissimo. Nei novanti minuti ci sono state anche cose buone. Alex Telles sta crescendo di partita in partita e Icardi dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere un attaccante straordinario. Il primo gol subito da polli, non intacca una buona prestazione del reparto difensivo e soprattutto dei due centrali. Non ha funzionato il modulo e la fase offensiva. Le ali non si sono dispiegate e Jojo non è riuscito mai a saltare l’uomo. Bisogna dire che la partita attendista della Lazio è stata impeccabile. I calciatori biancocelesti hanno pressato e difeso ordinatamente, senza lasciare spazi ai neroazzurri. Perisic e Biabiany quasi assenti, Montoya da dimenticare e la coppia dei mediani stranamente fuori giri. Medel e soprattutto Melo hanno sbagliato sistematicamente i passaggi, senza riuscire a riprendersi durante la partita. La doppia follia del mediano brasiliano, rigore ed espulsione, ha poi concluso una serata decisamente nera.

Come si reagisce? Analizzando la partita, capendo perché la squadra non fosse concentrata e lavorando duramente. Il primato è conservato ed ora dire che il campionato è lungo, assume un sapore amaro ed è ancora più tangibile che non si è ancora fatto nulla. Bisogna ripartire con umiltà e cultura del lavoro, senza paura ed ancora più affamati di prima. Contro la Lazio si è rivista l’Inter inconcludente degli ultimi anni. Ormai la squadra sa come fare per vincere le partite. Bisogna faticare e mantenere i piedi per terra; lottare su ogni pallone e spargere sudore sul terreno di gioco. Una serataccia ci può stare, questa e la seconda dopo la partita contro la Fiorentina. Errare è umano, perseverare, manda all’aria il proprio lavoro e quanto di buono si sta facendo.

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