Roma-Inter (1-1)/ Squadra cresciuta ma non ancora matura

- Giovanni Piolli

Roma-Inter 1-1: Giovanni Piolli analizza il pareggio ottenuto dalla squadra nerazzurra allo stadio Olimpico di Roma, nell’anticipo della trentesima giornata del campionato 2015-2016

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Ivan Perisic (Infophoto)

L’Inter gioca bene contro la Roma, ma porta a casa solo un punto. Partita molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte. Dopo un buon inizio dei giallorossi, i neroazzurri prendono campo e passano in vantaggio ad inizio secondo tempo. Florenzi e compagni sono sempre pericolosi, ma per un momento sembra che l’Inter possa segnare il secondo gol. Con l’ingresso di Dzeko e la possibilità di lanciare lungo sul centroavanti, la Roma comincia un pressing molto asfissiante, che aumenta nei minuti finali fino al gol rocambolesco di Nainggolan.

Pareggio arrivato sul finale di partita ed ampiamente meritato dai padroni di casa. L’Inter poteva sfruttare meglio i contropiede ed evitare di arroccarsi in difesa. Il match dell’Olimpo mostra due squadre di qualità capaci di giocare un buon calcio, da una parte una Roma veloce e con un giro palla a due tocchi (talvolta di prima), dall’altra un’Inter più lenta ma capace di sfruttare le qualità dei singoli (su tutti Perisic). Per il terzo posto al momento sembra una lotta a tre, anche se il Milan non è ancora spacciato e potrebbe recuperare terreno. Roberto Mancini può essere felice dei suoi ragazzi e continuare a lavorare.

Manca ancora la maturità e la capacità di essere lucidi quando la situazione diventa difficile. Tanti i gol presi nei finali di partita che condizionano la classifica. È necessario saper mantenere la concentrazione fino al fischio finale e bisogna imparare a chiudere le partite. Da inizio anno c’è stata sicuramente una crescita importante, purtroppo è stata lenta e non ancora sufficiente. L’Inter continua ad essere una compagine che gioca con lo stesso ritmo per 90 minuti, che si affida a giocate dei singoli e fragile mentalmente. Roberto Mancini ha una squadra di qualità che lavora bene e che lo segue. Mancano due mesi alla fine del campionato e, rispetto agli ultimi anni, ci si sta giocando l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.

La prima parte dell’annata aveva alzato le aspettative, le difficoltà di inizio 2016 avevano fatto tornare i mugugni allo stadio San Siro; ora serve dare continuità al gioco e soprattutto ai risultati, per aumentare la fiducia e la fame di vittoria. Prima di incontrare al Meazza il Torino, c’è il tempo per lavorare e concentrarsi sugli obiettivi. Servono punti, solidità e cinismo. Bisogna recuperare cinque lunghezze ad un’ottima squadra come la Roma e per farlo bisogna vincere.

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