Cacciari vs Gruber: “Me ne vado”/ Caos a Otto e mezzo: “Io non ho parlato e…”

- Carmine Massimo Balsamo

Massimo Cacciari sbotta nel corso di Otto e mezzo. L’ex sindaco protagonista di uno scontro con la conduttrice Lilli Gruber: ecco cos’è successo

cacciari
(La7)

Massimo Cacciari show a Otto e mezzo. Il filosofo è stato protagonista di un vivace botta e risposta con la padrona di casa Lilli Gruber, che ha chiamato in causa anche l’altra ospite di serata, la giornalista Mariolina Sattanino. Un battibecco legato alle tempistiche televisive: “Io non ho parlato”, la denuncia dell’ex sindaco di Venezia. “Me ne vado…”, ha poi aggiunto, minacciando di lasciare il collegamento. Ad evitare il peggio la conduttrice: “Non è il momento di queste polemiche, qui c’è spazio per tutti”.

Massimo Cacciari ha poi analizzato la situazione politica in Italia e ha ipotizzato la formazione di una nuova area: “Mi vergogno a definire queste nuove aree politiche, ma credo che con lo sfaldamento del Movimento 5 Stelle e con la fuoriuscita di Di Maio ci sia un nuovo spazio”. Quello che il filosofo ha definito il partito di Draghi, che va da Di Maio a Letta, passando per Renzi e Calenda: “Si presenterà alle elezioni difendendo Draghi, si tratterebbe dunque di una sorta di partito del premier”.

Cacciari show a Otto e mezzo

Nel corso del suo intervento, Massimo Cacciari si è detto certo che il governo non rischierà la crisi da qui alla fine della legislatura. L’ex primo cittadino veneziano ha poi avuto un vivace scambio di battute con Marco Travaglio su Mario Draghi, prendendo le difese del primo ministro. In seguito alle critiche del direttore de Il Fatto Quotidiano, Cacciari ha affermato che “l’Italia senza Mario Draghi starebbe dieci miliardi di volte peggio”. Senza il premier, non saremmo riusciti a farci dare gli aiuti economici dall’Europa, ma non solo: “Draghi lo spread è sotto controllo e forse ce la possiamo fare, con un altro governo saremmo quasi al default. Lui è l’unica persona in Italia di cui le potenze reali di questo mondo si fidano. Questa è la storia, il resto sono chiacchiere”.







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