CALCIOMERCATO/ Milan, Cafù consiglia Luis Fabiano, Ganso, Marcelo e Neymar

- La Redazione

L’ex terzino rossonero è ora osservatore di talenti in Brasile

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CALCIOMERCATO MILAN – Marcos Cafù, attuale osservatore in Brasile di giovane talenti, consiglia alla propria ex-squadra, il Milan, una serie di giocatori da assicurarsi per fare il salto di qualità. Una mini lista di 4 verdeoro di assolutà qualità: «Mi vengono in mente quattro nomi – dice il Pendolino a La Gazzetta dello Sport – uno è Ganso, 20 anni, centrocampista centrale del Santos: il miglior rapporto età-qualità. Sempre rimanendo nel Santos, è bravissimo Neymar, una punta di soli 18 anni, ma soprattutto André, un attaccante di 19 anni: ci metto la firma, è pronto per qualsiasi squadra. Infine c’è Miranda, difensore centrale 25enne del San Paolo. Certo, lo so che al Milan servono esterni. Ad esempio Marcelo da quando è al Real Madrid è cresciuto tantissimo, è diventato un altro giocatore. Luis Fabiano? Lui è il numero uno al mondo nel suo ruolo. Io lo avevo già messo fra i consigli per gli acquisti cinque anni fa: se il Milan mi avesse ascoltato, lo avrebbe potuto prendere pagandolo molto meno…».

Cafù ha poi aggiunto: «Dopo un paio di annate critiche, adesso il mercato dei giovani brasiliani sta finalmente ripartendo. Non chiedetemi chi sono gli eredi miei e di Serginho, perché non ne vedo. Purtroppo i terzini come noi stanno sparendo. Colpa, probabilmente, del calcio che cambia. Gli ultimi in cui mi riconosco sono campioni già affermati come Maicon o Dani Alves». Un commento anche sull’esperienza di Leonardo nonché sul futuro di Ronaldinho e Pato: «Con tutti i problemi che ha avuto quest’anno, Leonardo ha fatto un mezzo miracolo. Il fatto è che con Berlusconi si sono affrontati due caratteri belli tosti. Lui comunque può ambire a qualsiasi incarico, perché ha capacità e personalità necessarie: anche per fare il c.t. del Brasile. Ronaldinho? Resterà al Milan, ora si sente importante e gli è tornato il gusto di giocare. Mentre a Pato consiglio di non abbattersi troppo per la mancata convocazione in nazionale: entro due anni diventerà il più forte del mondo, e a quel punto non lo fermerà più nessuno».



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