MALTA-ITALIA/ Failla: no a Totti, Cassano e Di Natale per la Nazionale del mio amico Prandelli (esclusiva)

- int. Fabrizio Failla

FABRIZIO FAILLA ci presenta Malta-Italia di questa sera, partita valida per le qualificazioni mondiali: sulla carta un impegno semplice per gli azzurri del c.t. Cesare Prandelli

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La formazione azzurra nella gara d'andata (Infophoto)

Si giocherà alle 20.45 a La Valletta e una vittoria magari con tanti gol di scarto sarebbe l’ideale per consolidare la testa nel girone: questo potrebbe essere il tema di Malta-Italia, incontro del gruppo B delle qualificazioni mondiali per Brasile 2014. Prandelli però predica prudenza, forse memore del faticoso 2-0 dell’andata a Modena. In realtà dopo la bella prova disputata dagli azzurri contro il Brasile a Ginevra ci si aspetta un Italia concentrata e divertente. La Nazionale è improntata sul blocco della Juventus, con però un attacco a forti tinte rossonere con Balotelli ed El Shaarawy. Sulla carta la differenza tra due squadre è notevole, ma il calcio è pieno di sorprese e sarà bene evitare di incappare in un risultato spiacevole, che complicherebbe il nostro cammino verso il Mondiale. Per parlare di Malta-Italia abbiamo sentito Fabrizio Failla, giornalista di Rai Sport. Eccolo in questa intervista per IlSussidiario.net.

La partita con Malta sarà una formalità? Per l’Italia questo tipo di partite con le squadre piccole non sono mai una formalità, ma il principale nemico della squadra azzurra è proprio l’Italia, che spesso si complica le cose inutilmente.

In che modo? In queste occasione la Nazionale spesso gioca senza la dovuta concentrazione, con un rilassamento psicologico che non è positivo per l’esito finale della partita.
Sarà importante anche la differenza reti? Non credo, perché poi l’Italia sa tirare fuori la grinta necessaria per affrontare le partite più difficili e vincere. Piuttosto in questo tipo di partite l’Italia può perdere punti importanti per la sua qualificazione ai Mondiali.
Giusto puntare tutto sui giocatori di Milan e Juventus? Manca un giocatore come Pasqual che io avrei convocato, un calciatore che sa crossare dal fondo ed essere sempre nel vivo delle azioni di gioco. Un giocatore veramente di buon livello tecnico.
Meglio far giocare Giaccherini o Cerci dopo il Brasile? Cerci è ancora un giocatore discontinuo, Giaccherini è calciatore che ti garantisce sempre sicurezza. Su di lui puoi puntare in ogni momento della partita.

Si potrà provare qualche giocatore in caso di risultato acquisito?

Credo che ogni giocatore della Nazionale possa entrare a risultato acquisito e dare il suo contributo. Solo il fatto di far parte della rosa dei convocati della squadra azzurra garantisce già un buon rendimento nelle partite della Nazionale.

La Bulgaria potrebbe ancora darci fastidio per la qualificazione? L’Italia dovrà avere paura solo di sé stessa, come ho detto prima. Se giocherà come è capace, non ci sarà Bulgaria o Repubblica Ceca che tenga.

La trasferta a Praga potrebbe essere decisiva? Direi che lì si potrebbe decidere definitivamente il futuro della nostra Nazionale.
Le piace il gioco di questa Nazionale? Prandelli è un grande allenatore, uno che se non facesse solo il selezionatore ma lavorasse tutti i giorni con la squadra sarebbe ancora più bravo. Ho solo due amici nel mondo del calcio, lui e Inzaghi: garantisco che Prandelli, oltre a essere un valido allenatore, è una persona molto seria.
Cosa pensa di un eventuale ritorno in Nazionale di Cassano, Totti e Di Natale? Cassano, docet Stramaccioni, fa sempre fatica a inserirsi nel gruppo, boccio quindi un suo eventuale ritorno in Nazionale. E boccio anche il ritorno in Nazionale di Totti e Di Natale per una questione anagrafica.

 

(Franco Vittadini)

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