Mondiali volley femminile 2018/ Italia in Final six, Bosetti: nessuna meraviglia, il lavoro paga! (esclusiva)

- int. Caterina Bosetti

Mondiali di volley femminile 2018: intervista esclusiva a Caterina Bosetti sulla qualificazione dell’Italia del ct Mazzanti alla Final Six della competizione iridata in Giappone.

nazionale italia volley
Pronostico Italia Serbia (da fivb, repertorio)

Si accenderà oggi per l’Italia l’avventura della Final six dei Mondiali di volley femminile 2018: oggi infatti le azzurre di Mazzanti saranno in campo alle ore 12.20 contro le padrone di casa del Giappone per il primo incontro di questa fase così delicata del tabellone. In palio i primi punti per le semifinali della competizione iridata, un traguardo che non appare ormai più così lontano specie dopo le grandi prove messe in campo dalle nostre ragazze nelle prime due fasi a gironi. L’Italia è stata infatti l’unica squadra a chiudere questa prima parte a punteggio pieno: 9 successi su 9 match disputati e statistiche davvero incredibili firmate da Enogu e compagne. Ora però le azzurre dovranno avere la meglio su Giappone e Serbia, selezionate nel proprio gruppo per giungere alla semifinale di Yokohama: il clima è rovente nello spogliatoio di Mazzanti. Per presentare le Final Six dei Mondiali di volley femminile 2018 abbiamo sentito Caterina Bosetti: eccola in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net.

Ti aspettavi quest’Italia ai Mondiali? Non capisco tutta questa meraviglia, sicuramente l’avevamo già dimostrato al Nations league. Siamo una nazionale forte e queste vittorie ai Mondiali non nascono per caso. In fondo esprimiamo dei valori che abbiamo sempre dimostrato di avere.

Ci sono altri segreti dei nostri successi? Tanto lavoro, tanto lavoro fatto in tutta la stagione, che ci ha permesso di confermare questi livelli di gioco.

Quanto il merito di Mazzanti? La sua bravura, lui sicuramente è un tecnico molto valido e preparato.

Come vedi le prossime partite delle Final Six con Serbia e Giappone? Come giudichi le nostre avversarie? Sono avversarie temibili, che hanno dimostrato ai Mondiali di essere molto forti. Nazionali non certo semplici da affrontare.

Il fattore campo col Giappone potrebbe essere un problema? L’Italia dovrà giocare come saprà fare. Siamo forti e potremo dimostrarlo sul campo.

Paola Egonu sarà la nostra trascinatrice in queste Final Six? Vedremo cosa succederà in queste due partite, speriamo che sia così.

Quali saranno il punto di forza e quello debole delle azzurre? Il nostro punto di forza sono il muro e la ricezione, ovviamente è sempre importante la battuta. Tutte le squadre poi possono avere dei punti deboli, non essere perfette. Diciamo che l’Italia è una formazione completa.

Il tuo pronostico dell’Italia alle Final Six. Preferisco non fare pronostici, non voglio dire niente.

Come vedi invece l’altro girone con Cina, Stati Uniti e Olanda? E’ di livello più basso rispetto a quello dell’Italia, credo che la Cina potrebbe andare in semifinale. Non so quale sarà l’altra nazionale che passerà.

Un giudizio sui Mondiali di tua sorella Lucia. Sta giocando alla grande, come tutte le altre giocatrici, le altre nazionali. Sono stupita che ci sia tutta questa attenzione rispetto alla Nazionale. Nessuno se lo aspettava, siamo sempre state forti!

Senti Lucia qualche volta dal Giappone? Sì la sento tutti i giorni, ma non parliamo di pallavolo, posso solo dire che il Giappone è molto bello!

Tu sei stata condizionata dal tuo infortunio al ginocchio. Poi ti sei ripresa molto bene, tornando a giocare. Sì sono tornata a giocare, sono entrata anche nella lista delle 22 convocate per i Mondiali, una cosa importante per me. 

Punti alle Olimpiadi di Tokyo 2020? E’ quello che spero, voglio proprio esserci a Tokyo per le Olimpiadi!

 

(Franco Vittadini)

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