Valentino Rossi vs Yamaha/ Frecciate tra il pilota e la scuderia: “Tre centesimi non fanno differenza, ora..”

Valentino Rossi vs Yamaha. Frecciate tra il pilota e la scuderia: “Tre centesimi non fanno differenza, ora..” Ma il “Dottore” non è soddisfatto.

11.01.2019 - Fabio Belli
Valentino Rossi (Foto: LaPresse)

Dopo l’ultimo motomondiale deludente, non sembra essersi stemperato il clima tra Valentino Rossi e il suo team, la Yamaha. Scambio di frecciate tra il “Dottore” e la scuderia, col pilota che già nella scorsa stagione si era lamentato della competitività in diverse occasioni. E rilasciando delle dichiarazioni ad Autosport.com., ha fatto capire chiaramente come la situazione, in preparazione della nuova stagione, non sia cambiata molto: “Negli ultimi tempi, soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, la situazione tecnica in MotoGP si è evoluta. La Ducati è stata la prima a compiere un passo in avanti per la quantità di persone e ingegneri a disposizione. Anche la Honda ha seguito queste orme. Per quanto riguarda la Yamaha, non ho ancora visto i passi avanti di cui abbiamo bisogno, i problemi più o meno sono gli stessi della moto precedente.”

LA RISPOSTA DI DE SEYNES

Il numero uno di Yamaha Europe, Eric de Seynes, ha espresso il suo commento a paddock-gp.com cercando di gettare acqua sul fuoco, ma al tempo stesso ricordando come il lavoro del team non debba essere messo in discussione dai singoli: “So che il nostro team Factory sta lavorando duramente per questo obiettivo e sono fiducioso che gli sforzi si rifletteranno sui risultatiAbbiamo già visto nell’ultimo GP della stagione che le nostre moto e i nostri piloti erano lì per ottenere la vittoria, sia che si tratti di Vinales, sia che si tratti di Rossi. Le prime prove invernali sono andate abbastanza bene, anche per la nostra nuova squadra satellite SIC Petronas. Va tenuto presente che abbiamo un’elettronica comune e pneumatici in monofornitura, quindi le differenze sono state estremamente ridotte tra le diverse squadre. Per tre decimi di secondo puoi essere in cima o essere considerato un pericolo“.



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