Roger Federer/ Pietrangeli: aspettiamoci di tutto! (Tennis 2017, esclusiva)

Roger Federer, tennis 2017: in esclusiva per ilsussidiario.net intervista all’ex campione italiano Nicola Pietrangeli. A tema il ritorno in grande spolvero del fenomeno svizzero

23.03.2017 - int. Nicola Pietrangeli
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Roger Federer, campione in carica degli Australian Open (Foto LaPresse)

Roger Federer ha cominciato il 2017 alla vecchia maniera, ovvero vincendo: prima ha stupito tutti conquistando il suo quinto Australian Open, nella bellissima finale di sempre Rafa Nadal, poi domenica scorsa si è ripresa anche il torneo di Indian Wells (quinta vittoria anche in questo caso), superando il coniazione Stan Wawrinka. E così alla soglia dei 35 anni ci si chiede dove potrà arrivare Federer, cosa potrà fare ancora. Può ad esempio puntare ancora il numero 1 del ranking ATP? Ne abbiamo parlato con una leggenda del tennis come Nicola Pietrangeli, nell’intervista rilasciata in esclusiva per ilsussidiario.net.

35 anni e di nuovo alla grande: se l’aspettava questo ritorno di Federer? Direi proprio di sì, del resto Federer è sempre stato tra i primi giocatori del mondo. Un giocatore può avere i suoi alti e bassi nella carriera ma Federer resta fortissimo, a prescindere dall’età.

Recupero fisico o anche una questione mentale? Fisicamente sta bene, ha dimostrato di reggere il ritmo in Australia e a Indian Wells. Ha sconfitto Nadal e Wawrinka, che sono due maratoneti, in due set. Dalla sua ha il vantaggio che gioca ancora a tennis divertendosi: credo che a 35 anni potrà ancora fare grandi cose. Non è il primo nella storia del tennis. A me capitò di vincere Montecarlo a 35 anni, l’australiano Ken Rosewall andò in finale a Wimbledon 20 anni dopo la sua prima volta nel torneo inglese.

Fermarsi tanto forse lo ha aiutato, magari anche l’aiuto della famiglia… Può darsi ma fino ad un certo punto, poi bisogna sempre recuperare le proprie qualità migliori per tornare a ruggire sul campo. Federer ha scelto di fermarsi per curarsi al meglio e questo può avergli permesso un recupero migliore.

Abbiamo visto il miglior Federer? In questo inizio di stagione ha fatto grandi cose, confermandosi un tennista d’eccezione. Però non so se quello che abbiamo appena rivisto sia il miglior Federer: non me la sento di porgli particolari limiti, dal canto suo solo lui sa dove poter arrivare ancora.

E adesso cosa si aspetta per questa stagione e per il futuro? Federer può stupire sempre tutti. E’ un atleta capace di qualsiasi impresa. Magari potrebbe perdere il primo turno a Miami ma fare grandi cose al Roland Garros, a Wimbledon.

E’ veramente il più grande della storia del tennis? C’è stato Laver, c’è stato Sampras, ci sono stati tanti campioni. In effetti però rimango dell’idea che non si possano fare paragoni tra le varie epoche. Quanto a Federer tutto può ancora succedere, anche che ritorni al numero 1 del mondo.

Intanto Djokovic ha spiegato di voler pensare di più alla sua famiglia: cosa ne pensa? Davvero la carriera del tennista è un grande sacrificio? Djokovic ha avuto dei problemi famigliari. Credo però che a differenza di noi, che non guadagnavamo niente, ora i tennisti più forti prendono venti, venticinque milioni all’anno. Non possono lamentarsi, è una loro scelta questo tipo di vita.

Chi sarà l’erede di Federer? Non lo so, chi può dirlo, di certo prima o poi qualche tennista nuovo verrà fuori. I giocatori che sono al top adesso prima o poi dovranno abbandonare la scena e lasciare spazio ai più giovani.

(Franco VittadiniClaudio Franceschini)

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