CATANIA-ROMA/ Luis Enrique: Voglio 30 minuti all’attacco. Juve e Milan? Superiori

Il tecnico spagnolo, che ha parlato oggi in conferenza-stampa, ha presentato il recupero di domani, in programma al Massimino. In campo scenderà una Roma molto aggressiva…

07.02.2012 - La Redazione
luis_enrique_roma_olimpico_r400
Luis Enrique (Infophoto)

“Mi aspetto 30 minuti tutti all’attacco”. Ha propositi bellicosi Luis Enrique, che pretende una Roma capace di far suoi i 3 punti nel recupero ‘anomalo’ di Catania, in programma domani al Massimino. Si gioca per la 18esima giornata, per completare il match sospeso lo scorso 14 gennaio a causa di un violento nubifragio. Secondo il tecnico spagnolo, 30 minuti “sono tantissimi se facciamo le cose nel migliore dei modi, pochissimi se le facciamo male”. Nell’ora di gioco vista a gennaio, oggettivamente parlando, non fu la Roma migliore. L’asturiano teme un Catania “ostico”, capace, nella prima parte di gara, di “ripartire e sfruttare i nostri errori”. L’importante, comunque, è giocarsi tutto, con la consapevolezza che un eventuale successo “farebbe benissimo alla classifica”. Qualcuno si domanda: stanno cambiando gli obiettivi? All’insegna dell’ambizione, naturalmente, ma Luis Enrique preferisce stoppare il discorso sul nascere: “L’unico obiettivo che ho è quello di vincere domani a Catania e poi a Siena”. L’allenatore preferisce rimanere concentrato sul presente, pensando ad una partita per volta: “Se un gruppo inizia a pensare cosa farà il prossimo anno si dimentica cosa deve fare oggi”. Solo la “stretta attualità” è nei suoi pensieri, poi a fine stagione si stilerà un bilancio delle cose positive e negative. Tra le prime, rientra, già adesso, la notizia del rinnovo di Daniele De Rossi: “Me l’aspettavo”, ha spiegato il mister, che ha elogiato il giocatore, considerato come un punto di riferimento irrinunciabile per la squadra. Una squadra in grande crescita, ma che ha ancora tanto da lavorare se vuole raggiungere il livello delle grandi, come Milan e Juventus: “Basta guardare la classifica”. Finora, secondo Luis Enrique, la Roma non è stata molto regolare, anche se c’è tutto il girone di ritorno per ribaltare ogni giudizio. Lo spagnolo vuole un gruppo che riesca sempre a conservare la propria identità, proponendo il calcio che conosce meglio: “Non cambio perchè magari ho perso 3-0 a Torino”, e ogni riferimento alla batosta di Coppa Italia con la Juve non sembra puramente casuale. La squadra aspetta con fiducia l’inserimento di Marquinho (“Mi piace, ha qualità e sa saltare l’uomo”) e il ritorno in gruppo

Di Osvaldo, che ha ricominciato ad allenarsi ma non verrà rischiato subito. Per finire, un ‘in bocca al lupo’ alla Primavera di De Rossi senior, impegnata al Torneo di Viareggio: “Questi giovani devono capire che, se fanno bene, hanno possibilità di salire in prima squadra”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori