Michael Schumacher/ Ultime notizie condizioni di salute. Jean Alesi: Schumi migliora, la famiglia è sollevata (news al 9 aprile)

- La Redazione

Michael Schumacher, le ultime notizie sulle condizioni di salute dell’ex pilota di Formula 1 aggiornate al 9 aprile. Il parere del neurologo sulle possibilità di completo recupero per Schumi

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Schumacher, ex pilota di Formula 1 (Infophoto)

Tra le persone che sono state più vicine a Michael Schumacher e alla sua famiglia in questi mesi difficilissimi, c’è stato sicuramente anche Jean Alesi, che spesso ha fatto visita a Schumi presso l’ospedale di Grenoble. Proprio dall’ex pilota francese di Formula 1, anche lui amatissimo come il tedesco da parte dei tifosi della Ferrari, nonché intimo amico di famiglia degli Schumacher, arrivano quindi affermazioni molto interessanti circa le condizioni di salute del sette volte campione del Mondo. Alesi infatti ha detto a Speed ??Week: “Inizialmente, Michael rispondeva solo al dolore, ma questa poteva essere anche soltanto una reazione inconscia del corpo. Durante la mia più recente visita ho notato che qualcosa è migliorato. Ho sentito anche il sollievo della famiglia, che sta provando una gioia grande per come le cose si stanno sviluppando. Questo è splendido, anche se il percorso di ritorno alla vita è ancora molto lungo”. Si può quindi essere sempre più ottimisti…

Le notizie positive su Michael Schumacher hanno dato gioia a tutti i tifosi e gli appassionati di Formula 1, ma ora è legittimo chiedersi se Schumi potrà mai guarire completamente dal trauma cranico di cui rimase vittima a causa dell’incidente del 29 dicembre scorso, cioè cento giorni fa. Il neurologo francese e specialista in lesioni cerebrali Philippe Azouvi, interpellato in merito, ha espresso la propria opinione con grande cautela, perché è ancora presto per sbilanciarsi su cosa potrebbe accadere dopo il risveglio dell’ex pilota Ferrari dal coma. Queste sono state le sue parole, riportate dal giornale tedesco Focus: “L’unica cosa che possiamo dire è che statisticamente il 30 per cento dei pazienti recupera bene da una grave lesione cerebrale, il 50 per cento di loro mantengono una compromissione lieve delle proprie capacità e il 20 per cento di loro hanno disabilità gravi, e restano dipendenti da aiuto costante”. Tutte queste cose si potranno capire però solo con il passare del tempo.



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