SERIE A/ Torino-Inter (0-2): la cronaca e il tabellino con marcatori e ammoniti della partita (terza giornata)

- La Redazione

Torino-Inter finisce con il punteggio di 0-2. Vanno a segno Diego Milito e Antonio Cassano, il Torino spreca le sue occasioni e pasticcia quanto basta per perdere. La cronaca e il tabellino

stramaccioni_pinzoloR400 Foto: InfoPhoto

Si chiude 0-2 il posticipo serale tra Torino e Inter. E’ una partita che, nel complesso, regala emozioni, anche se le occasioni segnate sul tabellino sono davvero poche. Ciò che infatti rende questa serata spettacolare, è il contesto dello stadio Olimpico, totalmente granata, a partire dalla mitica Maratona, per accogliere degnamente il grande calcio, al suo ritorno da queste parti dopo tanti, troppo, anni. A Torino infatti torna l’Inter, anche se è una squadra molto diversa da quella che passava di qui l’ultima volta: c’era Ibrahimovic, c’erano Mourinho e Balotelli, era una squadra lanciata verso l’ennesimo scudetto…insomma, anni luce fa. Oggi c’è Stramaccioni, che guida una banda mix di vecchi (pochi) e giovani (molti), alla ricerca di se stessa dopo una vittoria facile facile a Pescara e una brutta sconfitta in casa con la Roma; e ci sono anche i campioni veri, quelli che fanno gola al mondo intero, come Milito e Sneijder, che finalmente tornano qua, nella Torino granata, anche se stasera, a far notizia, sono altri, visto che nell’11 di partenza il tecnico romano inserisce a sorpresa Juan centrale e Pereira largo di centrocampo a sinistra, in un 4-4-1-1 che non si vedeva da molto tempo. Ventura, per accogliere al meglio questi ospiti illustri, imbandisce la migliore delle tavole a sua disposizione, schierando il 4-2-4 titolarissimo, se escludiamo la scelta di Stevanovic per un Cerci probabilmente non ancora a puntino.
Dicevamo che, effettivamente, le occasioni sono poche. In effetti, i tiri negli specchi si contano in una mano. Ciò che però rende davvero piacevole la partita è lo spirito con cui le squadre giocano, all’insegna dell’attacco e del gioco. Soprattutto il Torino, nei primi minuti, voglioso di dimostrare ai suoi beniamini di essere degno del loro calore, si avventa voglioso su ogni pallone, con in testa il capitano Bianchi, che si sbatte e lotta su ogni pallone, facendo a sportellate con il giovane rampante Juan Jesus: questi minuti di gioco sembrano dir bene a Rolandinho, che al 12′ scocca il primo tiro che, però, termina a lato. Dicevamo anche, però, che l’Inter qui aveva portato dei fuoriclasse: uno di questi è Milito, che un minuto dopo sembra voler insegnare al collega il suo mestiere. In effetti è ciò che alla fine fa, visto che s’inventa un gol da antologia: la palla, dopo un contrasto tra Johnatan e Gazzi al limite, rotola dalle sue parti…lui la vede, e da 20 metri in un secondo la mette dentro. Vi assicuro, nè facile a dirsi nè a farsi, guardare per credere, fatto sta che la mazzata non si fa sentire sul Toro, che anzi sembra imbufalirsi di più, riversandosi all’attacco in modo forsennato. L’Inter tiene botta qualche minuto, prima di addormentare sapientemente la partita, per evitare il rischio di concedere agli avversari fiammate pericolose. Anzi, sono proprio i nerazzurri che rischiano di raddoppiare, con l’altro fuoriclasse: Sneijder, da punizione, prova a metterla in buca, ma Gillet è bravo nel distendersi e smanacciare. Si va così sotto la doccia, con l’impressione che la vera differenza l’abbia fatta il tasso tecnico di qualche nerazzurro…per il resto onore al merito.
L’inizio della ripresa conferma l’impressione, anzi a dire il vero i primi venti minuti fanno pensare che il Torino meriti il pareggio, visto che per almeno due volte non sfiora la rete, con tutto l’Olimpico che urla al gol. Al 18′ una bella combinazione in verticale libera Bianchi al tiro in area dopo una bella finta, ma la conclusione è debole nelle braccia di Handanovic; al 20′ un cross dalla sinistra trova Bianchi da solo sul secondo palo, il tiro a incrociare da due metri è perfetto, potente e splendido, peccato colpisca in pieno Handanovic, che si salva grazie al mix istinto-senso della posizione-fortuna; al 21′ Meggiorini, pescato sul filo del fuorigioco da Ogbonna, brucia la difesa e col sinistro sfiora l’esterno della rete dando l’impressione del gol; infine, al 24′, l’azione personale di Santana si chiude con un diagonale troppo stretto, che si spegne a lato di poco. Il Toro, a questo punto, visto che la palla proprio non entra, decide di rifiatare una decina di minuti in attesa dell’assalto finale. Ed è qui che commette l’errore, visto che Cassano, entrato al posto di un imbufalito (chissà per cosa?) Sneijder, non se lo fa ripetere due volte, e all’82’ segna il due a zero raccogliendo in area un velo di Milito e spiazzando da posizione ravvicinata Gillet. 
Il Torino ci resta di stucco, e stavolta sì, molla il colpo. Le battaglie da lottare fino all’ultimo sono altre, stasera c’è da raccogliere ciò che c’è di buono (e non è poco), e farne tesoro per riuscire a realizzare quella che, a mio avviso, dovrebbe essere una tranquilla salvezza. L’Inter, invece, ottiene altri 3 punti in trasferta contro una neopromossa, anche se la differenza col Pescara è netta: stasera era più difficile, e la squadra ha disputato una buona partita. Mancano due cose per convincere definitivamente tutti quanti che questa Inter sia da scudetto: vincere contro una big, o perlomeno convincere, e possibilmente farlo in casa. Allora, nessuno avrà più alibi. 

IL TABELLINO
TORINO (4-4-2): Gillet 6; Darmian 6, Glik 6, Ogbonna 6.5, Masiello 5.5; Stevanovic 5.5 (13′ st Cerci 6), Brighi 6, Gazzi 5.5, Santana 5.5; Sgrigna 6 (13′ st Meggiorini 6.5), Bianchi 5.5 (31′ st Sansone sv).
In panchina: Gomis, Rodriguez, D’Ambrosio, Basha, Di Cesare, Vives, Verdi. Allenatore: Ventura 5.5.
INTER (4-4-1-1): Handanovic 6; Jonathan 6 (1′ st Alvarez 6), Ranocchia 7, Juan Jesus 6.5, Nagatomo 5.5; Zanetti 6, Guarin 6 (36′ st Gargano sv), Cambiasso 6, Pereira 5.5; Sneijder 6 (21′ st Cassano 6.5); Milito 7.
In panchina: Castellazzi, Belec, Silvestre, Coutinho, Palacio, Samuel, Duncan, Bianchetti, Livaja. Allenatore: Stramaccioni 6.
ARBITRO: Banti di Livorno 6 RETE: 13′ pt Milito, 38′ st Cassano NOTE: Serata serena, terreno in cattive condizioni. Spettatori: 27.000 circa. Ammoniti: Bianchi, Masiello, Juan Jesus, Nagatomo, Gazzi, Handanovic, Guarin, Glik. Angoli: 5-1 per il Torino. Recupero: 3′; 3′.

(Giovanni Gazzoli @giogazzoli)

 







© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori

Ultime notizie

Ultime notizie