Calenda vs Lorenzo Pregliasco/ “Azione al 2%? È il sondaggista del Pd”: la replica

- Carmine Massimo Balsamo

Botta e risposta tra Carlo Calenda e Lorenzo Pregliasco, sondaggista di Youtrend: le parole del leader di Azione hanno scatenato la bufera

calenda e letta
Carlo Calenda ed Enrico Letta (LaPresse, 2022)

I sondaggi politici rivestono un ruolo cruciale in questa fase della campagna elettorale e certi dati a volte sorridono ai partiti. Altre volte, invece, portano amare delusioni. Ebbene, Carlo Calenda non ha accolto di buon grado l’ultima rilevazione di Youtrend. L’istituto, infatti, ha quotato Azione al 2 per cento, un dato nettamente inferiore rispetto ad altri istituti e alla “consueta” media.

“Noi al 2 per cento? Il dato è di Youtrend, che è il sondaggista del Partito Democratico e di +Europa. Sono gli unici sondaggisti che fanno rilevazioni mentre nessuno rileva perché la gente è sulla spiaggia”, le parole di Calenda in un’intervista rilasciata ai microfoni di Filorosso: “Sono gli stessi che ci davano allo 0,45%, quando poi abbiamo preso alle amministrative una media dell’8. Ieri qualcuno diceva che questo polo potrebbe arrivare al 15%, domani un altro dirà un’altra cosa. Non me ne importa niente, manca un mese alle elezioni, facciamola più semplice, aspettiamo le elezioni”.

CALENDA VS PREGLIASCO: LA REPLICA

L’affondo di Carlo Calenda non è passato inosservato a Lorenzo Pregliasco, founding partner di YouTrend. L’esperto, su Twitter, non ha usato troppi giri di parole: ”La foga della campagna elettorale può rendere poco lucidi. Lavoriamo con quasi tutti i principali partiti, oltre che con istituzioni e aziende, come tutti i nostri colleghi. Ieri sera è uscito un sondaggio di SWG per La7 (in spiaggia?). Il dato delle amministrative è inventato”. Lorenzo Pregliasco ha poi aggiunto: “Faccio a Carlo Calenda molti auguri per la campagna elettorale, spero possa viverla con serenità occupandosi di cose più importanti di YouTrend. Noi continueremo a fare il nostro lavoro, che come sa cerchiamo di fare al meglio, anche quando i risultati non gli piacciono”.







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