“Cambiamento climatico fa ammalare i bambini”/ Prof. Alfven: “Più vulnerabili e…”

- Carmine Massimo Balsamo

Il cambiamento climatico rende i bimbi più soggetti alle malattie: questa l’analisi del ricercatore svedese Tobias Alfven

cambiamento climatico
Immagine di repertorio (Pixabay, 2020)

La ricerca è al lavoro per contrastare il cambiamento climatico, che mette a rischio la sopravvivenza del pianeta ma anche la salute dei bambini. Questo quanto confermato al Festival della Scienza Medica 2022 dal celebre ricercatore Tobias Alfven: gli effetti dannosi del climate change avranno grandi ripercussioni sui soggetti più deboli.

Il ricercatore senior nel Dipartimento di Salute Pubblica Globale del Karolinska Institutet ha rimarcato che il cambiamento climatico può avere delle conseguenze dirette o indirette sui più piccoli. Il motivo? Le generazioni più deboli dovranno fare i conti con un carico di malattie causate proprio dal cambiamento del clima, considerando che le proiezioni stimano un aumento di 2° o più nella temperatura media globale entro la fine del secolo.

“Cambiamento climatico fa ammalare i bambini”

Nel corso del suo intervento al Festival in programma a Bologna, Alfven ha spiegato che gli impatti attuali e futuri del cambiamento climatico superano “di gran lunga quelli di qualsiasi altra forza che ha trasformato l’ambiente terrestre nella storia recente”. Il ricercatore ha messo in risalto i cambiamenti cruciali registrati nella geosfera, nella biosfera, nella criosfera, nell’idrosfera e nell’atmosfera della Terra, con gravi implicazioni per la salute umana e planetaria. Il cambiamento climatico “influenzerà la salute dei bambini nati oggi per tutta la loro vita”, l’allarme del ricercatore. I bimbi, infatti, sono più soggetti a fluttuazioni improvvise di temperatura e ciò provoca “colpi di calore, squilibrio elettrolitico, malattie associate ai reni, dissenteria (soprattutto nei paesi dell’Africa Subsahariana) e malattie respiratorie (conseguenza anche dell’aumento dell’inquinamento atmosferico) e infettive, ma anche di un aumento di infortuni non intenzionali che si verificano durante le ondate di calore”. Alfven ha sottolineato che serviranno ulteriori studi per approfondire la correlazione tra gli effetti del cambiamento climatico e la salute della popolazione, con costi e benefici della mitigazione dell’adattamento.







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