Cannabis legale grazie alla Corte Suprema/ Così si argina lo strapotere dei Narcos

- Alessandro Nidi

Cannabis legale, legge in arrivo: svolta epocale per l’intero Paese, favorita dalla Corte Suprema nazionale

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Immagine di repertorio

Una svolta epocale e più che mai significativa: la Cannabis sta per essere resa legale in Messico, con tanto di legge in arrivo. Se ne discute da mesi e il governo è ormai prossimo a compiere il grande passo. Già al termine del mese di gennaio, a onor del vero, il Senato ha pubblicato una bozza di legge, che prevede l’accesso alla cannabis medicinale per i soggetti affetti da serie patologie, fino a un possesso massimo di 28 grammi e con la possibilità di detenere e coltivare a domicilio sino a sei piante. A tal proposito, si va verso la fondazione dell’istituto messicano della cannabis, incaricato di rilasciare le licenze necessarie. Le prime di esse, stando a quanto risulta, dovrebbero essere assegnate alle comunità più flagellate dagli incidenti connessi al traffico di sostanze stupefacenti e agli arresti. Zara Snapp, attivista e co-fondatrice dell’istituto RIA, ha asserito: “Il Messico ha provato di tutto e ha pagato i costi più alti del mondo in base al regime di proibizione. Io non voglio una proroga. Io voglio una legge completa, subito. È urgente per il Messico, per le nostre comunità agricole e per le persone che le utilizzano”.

CANNABIS LEGALE IN MESSICO, LEGGE IN ARRIVO: UNA SVOLTA NATA IN… TRIBUNALE

La volontà di rendere la cannabis legale in Messico da parte del governo è nata da cinque, differenti pronunce della Corte Suprema nazionale, al cui interno è sostenuta la necessità della legalizzazione della sostanza. La prima in assoluto di esse è datata 2015 (dunque un lustro fa) ed era attinente al caso di quattro ragazzi a cui è stato riconosciuto il diritto di praticare la coltivazione e di dedicarsi al consumo della cannabis da loro prodotta, poiché le normative in vigore “violano il diritto del cittadino al libero sviluppo della propria personalità”. Le due pronunce più recenti risalgono, invece, al 2018; in esse, la Corte Suprema ha rimarcato con decisione l’incostituzionalità della proibizione assoluta del consumo di cannabis a scopi ricreativi, “in quanto lesiva di diritti costituzionalmente riconosciuti”. Da questi precedenti di rilievo, pertanto, si è originato il processo politico che dovrebbe giungere a maturazione con tempistiche non troppo dilatate. Anche così il Messico combatte e prova ad arginare lo strapotere dei Narcos, tematica più che mai attuale, purtroppo, a quelle latitudini.

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