Capriolo, operaio 35enne morto incastrato sotto il tornio/ Lascia moglie e 3 figli

A Capriolo, la tragica morte di un operaio di soli 35 anni, deceduto dopo essere rimasto schiacciato da un tornio

Cto di Torino
Cto di Torino, immagini di repertorio (LaPresse, 2019)

Tragedia in provincia di Brescia, dove un operaio è morto schiacciato da un tornio. Oscar Belotti, così si chiamava la vittima, aveva 35 anni, ed è deceduto dopo essere stato “compresso” dalla forza bruta del macchinario: non si sa bene come sia andata, ma il povero Belotti deve essere rimasto impigliato nel tornio con la sua tuta da lavoro, e poi trascinato e ucciso. Fatale lo schiacciamento subito dal torace, che non gli ha lasciato scampo. Il primo a trovarlo è stato un ragazzino di 17 anni, uno studente che stava facendo lo stage presso l’azienda Tur-Meccanica, e che è rimasto sotto shock: dopo aver ritrovato il cadavere del proprio collega è stato infatti ricoverato in ospedale. Scioccati anche i colleghi e gli amici di Belotti, che lavorava da una decina d’anni presso l’azienda specializzata in tornitura, foratura e fresatura di Capriolo, anche se era originario di Sarnico, sul lago d’Iseo.

CAPRIOLO, OPERAIO 35ENNE MORTO INCASTRATO SOTTO IL TORNIO

Il 35enne operaio aveva una moglie e tre figli, e la salma è ora a disposizione della magistratura per gli accertamenti del caso, e nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia come da prassi, per accertare nel dettaglio quanto accaduto. Non è ancora stata fissata, invece, la data dei funerali, visti gli accertamenti in programma. Numerosi i messaggi scritti sulle bacheche di Facebook in queste ultime ore, tutte di persone che conoscevano bene il povero Oscar: «Non può essere vero, non può essere successo veramente», e ancora «Un dolore che non si può placare: amico mio, mi mancherai tanto. Ancora non ci credo che non ti rivedremo più. Proteggi i tuoi meravigliosi figli e tua moglie da lassù, angelo buono». Una volta scoperto il corpo, sul luogo di lavoro si sono precipitati gli uomini del 118 con un’ambulanza e un’automedica ma per l’operaio non c’è stato più nulla da fare, morto praticamente sul colpo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA